Francoforte, la sede della Bce
Lettera Bce alle banche: "Azzerare in 7 anni gli Npl". Crollano i titoli. Salvini attacca la Ue

Secondo il Sole 24 Ore, la Banca europea ha scritto chiedendo di rientrare sui crediti deteriorati o inesigibili. Il vicepremier: "Colpiscono il risparmio. Danno all'Italia da 15 miliardi"

Bpm in caduta libea (-9,69%, poi risale a -3,68%) in Borsa e altre banche con perdite minori ma significative, dopo le indiscrezioni de "Il Sole 24 Ore" secondo cui la Bce avrebbe inviato lettere a tutte le banche italiane, con la richiesta di azzerare gli NPL entro sette anni. Gli NPL (not Perfoming Loans) sono prestiti, mutui, finanziamenti e crediti definiti "deteriorati" per cui il rientro si rivela difficile (o impossibile) sia dal punto di vista dei tempi che dal punto di vista della esigibilità. Gli NPL sono all'origine della crisi di alcune delle nostre banche che, in passato, avrebbero concesso mutui e prestiti a soggetti non del tutto affidabili. Per alcune banche, azzerare gli NPL è impresa quasi impossibile, per altre non è quasi un problema. Da qui la differente reazione dei mercati. Banca Intesa (che, comunque, perde oltre il 2% e poi recupera fino a -1,10%), ad esempio, ha fatto sapere in una nota che "non ravvisa impatti significativi" dalle comunicazioni della Bce sugli Npl sugli "obiettivi e le previsioni di natura economica e patrimoniale" già resi noti al mercato per l'esercizio 2018 e per il piano di impresa 2018-2021. Pesanti, invece, gli effetti per altri istituti come, appunto, Bpm, Monte Paschi, Bper, Unicredit con perdite tra il 2 e il 3 per cento.

Salvini attacca la Bce -  Durissima, invce, la reazione del vicepremier Matteo Salvini che ipotizza, per l'Italia, un danno da 15 miliardi di euro. L'obiettivo, in questo caso, sono la Bce e l'Unione Europea: "Il nuovo attacco della vigilanza Bce al sistema bancario italiano e a MPS dimostra ancora una volta che l'Unione Bancaria, voluta dalla UE e votata dal PD, non solo non ha reso più stabile il nostro sistema finanziario, ma causa instabilità, colpendo i risparmi dei cittadini e un sistema bancario, come quello italiano, che aveva retto meglio di tutti alla grande crisi finanziaria del 2008" Continua Salvini: "L'atteggiamento prevaricatore della Bce, che scavalca aggravandole le recenti decisioni della Commissione, pone anche un altro tema fondamentale: può un'istituzione non politica prendere con leggerezza decisioni che influiscono profondamente sulla vita e i risparmi dei cittadini? Indipendenza non vuol dire irresponsabilità". Conclude il vicepremier: "Occorre quindi una trasparenza assoluta sulle decisioni della Bce, come è stato recentemente ribadito dalla stessa Corte dei Conti europea, che lamenta di non essere messa dalla Bce in condizione di controllare i motivi di decisioni così rilevanti per i portafogli dei risparmiatori. Questa trasparenza è necessaria per scacciare il dubbio che la Bce faccia un uso politico dei poteri che le sono attribuiti. L'ennesimo intervento a gamba tesa può creare un danno all'Italia da 15 miliardi".

 

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