Bce, Draghi: Ripresa graduale nel 2012, mettere crescita al centro

Barcellona (Spagna), 3 mag. (LaPresse) - L'economia manda segnali di una ripresa graduale da quest'anno, per questo la crescita va rimessa "al centro" dell'agenda europea. Lo ha ribadito il presidente della Bce, Mario Draghi, nella conferenza stampa successiva alla decisione sui tassi di interesse, lasciati invariati all'1%. Oggi il consiglio direttivo dell'Eurotower si è riunito in una Barcellona blindata, con 2.000 poliziotti in più e la Spagna che ha momentaneamente sospeso gli accordi di Schengen. Draghi è tornato sulla sua proposta di un 'growth compact' europeo, lanciata di fronte al Palamento Ue. Tra un patto europeo per la crescita e il 'Fiscal compact' per il risanamento, ha spiegato, "non c'è contraddizione" perché il consolidamento fiscale garantisce crescita "a lungo termine". Draghi ha elogiato in questo senso le misure adottate dall'Italia, che ha fatto "notevoli progressi" e il Governo "deve essere incoraggiato nei sui sforzi". Roma ha imboccato "la strada giusta" del risanamento, ha aggiunto.

Secondo il presidente dell'Eurotower, inoltre, è meglio risanare i conti pubblici tagliando la spesa, in particolare quella corrente, piuttosto che aumentare le tasse. "E' molto più difficile - ha detto ancora Draghi - correggere la spesa corrente". L'ex governatore di Bankitalia ha affermato che l'attività economica si riprenderà "gradualmente" nel corso del 2012, ma "prevale l'incertezza" e rimangono "rischi al ribasso". Secondo le stime della Bce, l'inflazione dovrebbe rimanere sopra il 2% nel 2012, per poi scendere sotto nel 2013.

Il banchiere centrale ha chiarito che la crescita è fondamentale perché "è cruciale" creare nuovi posti di lavoro. La ripresa deve essere spinta dall'attuazione di "ambiziose" riforme strutturali, che sono diverse per i diversi Paesi perché "la competitività di tutti è nell'interesse comune". Per quanto riguarda il mercato del lavoro, c'è bisogno di riforme che promuovano "flessibilità, mobilità e anche equità", ha chiarito Draghi. Il numero uno di Francoforte ha inoltre difeso l'efficacia delle misure straordinarie dell'Eurotower. Con le iniezioni di liquidità "abbiamo evitato un maggiore credit crunch, da questo punto di vista sono state un successo". "Le misure non standard - ha aggiunto però Draghi - hanno bisogno di più tempo per avere effetti benefici sull'andamento dei prestiti". Sulla riunione del board di oggi, il presidente dell'Eurotower ha chiarito che non si è discusso di una riduzione dei tassi di interesse.

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