Bce, Draghi: QE andrà avanti fino a quando occorre, per Grecia serve accordo forte

Francoforte (Germania), 3 giu. (LaPresse) - Gli acquisti di titoli di Stato da parte della Bce "stanno procedendo bene" e proseguiranno almento fino a settembre 2016 o comunque fino a quando l'inflazione non si porrà in una traiettoria compatibile con il target dell'Eurotower di un tasso di crescita dei prezzi "sotto ma vicino al 2% nel medio termine". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa successiva al consiglio dei governatori.

"Non stiamo discutendo alcuna exit strategy" dal quantitative easing, perché "non è ancora il momento e c'è una lunga strada da fare" ha detto Mario Draghi, rispondendo ai giornalisti a Francoforte. Il consiglio, ha aggiunto Draghi, ritiene che l'attuale politica monetaria sia "adeguata" e lavora "alla piena implementazione" delle misure. Anzi Draghi ha detto che "Se necessario siamo pronti ad aumentarlo per dimensioni o caratteristiche".

Tuttavia per Draghi per "sfruttare pienamente i benefici delle nostre misure di politica monetaria" servono le riforme strutturali, perché la politica monetaria non può da sola "indirizzare le debolezze strutturali delle economie e aumentare la crescita potenziale".

Inviariato il tasso d'interesse. Il consiglio direttivo della Bce ha deciso di mantenere invariato il tasso di interesse di riferimento al minimo storico dello 0,05%, tenendo fermi anche il tasso sui depositi, a -0,20%, e quello marginale, allo 0,30%. La decisione era attesa dai mercati.

La Bce e il consiglio dei governatori "vogliono che la Grecia stia nell'euro, ma c'è bisogno di forte accordo". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, rispondendo ai giornalisti nel corso della conferenza stampa successiva al meeting del consiglio. Un forte accordo, ha spiegato Draghi, "è quello che produce crescita, ma una crescita che sia fiscalmente sostenibile". Draghi ha sottolineato che ci sono una "forte derminazione" e una "forte volontà perché si arrivi a un accordo" tra la Grecia e i creditori internazionali. Il banchiere centrale ha sottolineato che l'intesa dovrà includere come caratteristiche "crescita, giustizia sociale e sostenbilità fiscale".

La Bce "potrebbe anche considerare" di aumentare il tetto alle emissioni a breve di titoli di Stato della Grecia se ci fossero le condizioni, "ma non siamo a questo punto" ha aggiunto Draghi

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