Bce, Draghi: A economia reale potrebbero arrivare 1.000 mld

Francoforte (Germania), 3 lug. (LaPresse) - "I tassi di interesse rimarranno al livello attuale per un lungo periodo di tempo" in linea con le prospettive dell'inflazione. Lo ha annunciato il presidente della Bce, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio direttivo a Francoforte. La Banca centrale europea ha deciso di mantenere invariato il tasso di rifinanziamento principale al minimo storico dello 0,15%, tenendo fermi anche il tasso sui depositi, a -0,10%, e quello marginale, allo 0,40%. La scelta del Consiglio direttivo della Bce era ampiamente attesa dai mercati, considerato il taglio dei tassi di giugno. Draghi ha poi annunciato anche che i nuovi prestiti a lungo termine condizionati alla concessione di credito a famiglie e imprese, ovvero le Tltro, potrebbero ammontare a 1.000 miliardi di euro.



Nell'eurozona, ha spiegato Draghi, è proseguita una "moderata ripresa" nel secondo trimestre del 2014, aggiungendo che il consiglio direttivo della Bce "è unanime nel suo intento di usare anche strumenti non convenzionali per contrastare i rischi di un lungo periodo di bassa inflazione". Draghi ha precisato che "se necessario" l'Eurotower è "determinata" ad attuare nuove misure.

L'inflazione nell'eurozona, ha continuato, "è attesa a questi bassi livelli nei prossimi mesi", poi risalirà "gradualmente". Nel medio periodo l'inflazione dovrebbe riallinearsi poi all'obiettivo dell'Eurotower: poco al di sotto del 2%.

Draghi, però, ha sottolineato che nell'eurozona "la disoccupazione rimane alta" e "la capacità inutilizzata" nel mercato del lavoro "resta considerevole". Quanto alle nuove crisi in Medioriente, ha fatto sapere che la Bce "seguirà da vicino le possibili ripercussioni dei rischi geopolitici e dei tassi di cambio" sull'andamento dei prezzi nell'eurozona.

Novità organizzativa poi in arrivo per Francoforte: da gennaio 2015 il consiglio direttivo della Bce si riunirà ogni sei settimane, e non più ogni quattro, e renderà pubblici i verbali dei vertici. Anche i periodi di mantenimento delle riserve saranno estesi a sei settimane in linea con il nuovo calendario. Draghi ha sottolineato che la Bce "non può intervenire" mensilmente perché "non possiamo generare ogni mese le aspettative per un'azione, in quanto esse stesse producono conseguenze sui mercati". Inoltre, ha aggiunto, la scelta di allungare i tempi tra un consiglio e l'altro è "logistico", perché "è complicato avere un verbale se ti incontri ogni settiamana, serve tempo per poterlo scrivere".

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