Bce: Crescita inferiore ad attese Italia rischia di non centrare deficit

Francoforte (Germania), 11 set. (LaPresse) - Nel terzo trimestre i dati delle indagini sull'eurozona disponibili fino ad agosto "indicano una perdita di slancio nell'espansione congiunturale, pur rimanendo coerenti con una modesta crescita". Lo si legge nel Bollettino mensile della Bce.

CRESCITA INFERIORE ALLE ATTESE. Per l'Eurotower la crescita "è inferiore alle attese" nonostante pesino "fattori una tantum". Nel Bollettino si legge che probabilmente "la disoccupazione elevata" continuerà a rallentare la ripresa.

PROSPETTIVE ECONOMICHE AL RIBASSO. Il Consiglio direttivo della Bce ritiene che "i rischi per le prospettive economiche dell'area dell'euro siano orientati al ribasso" e che, in particolare, "la perdita di slancio dell'economia può frenare gli investimenti privati e gli accresciuti rischi geopolitici potrebbero esercitare un ulteriore impatto negativo sulla fiducia di imprese e consumatori".

Inoltre, "un altro rischio al ribasso è connesso a riforme struttuarali insufficienti nei Paesi dell'aerea dell'euro".

OBIETTIVO ITALIA SU DEFICIT A RISCHIO. Restano rischi sulle possibilità del governo italiano di centrare l'obiettivo di un deficit di bilancio pari al 2,6% del Pil nel 2014, soprattutto dopo che il quadro economico è risultato peggiore del previsto.

NECESSARIO SLANCIO A RIFORME. "Ora occorre chiaramente imprimere slancio agli sforzi compiuti per incrementare la crescita e l'occupazione su base sostenibile nell'area dell'euro". Lo scrive la Bce nel Bollettino mensile, precisando che "è necessario intervenire con determinazione sul versante delle riforme strutturali nei mercati dei beni e servizi e del lavoro, nonché agire per migliorare il contesto in cui operano le imprese". Secondo l'Eurotower i governi "non dovrebbero vanificare i progressi conseguiti nel riequilibrio dei conti pubblici" procedendo a "una composizione delle politiche di bilancio più favorevole alla crescita".

La Bce evidenzia ancora che "sul fronte delle riforme strutturali, diversi Stati membri hanno compiuto passi importanti, mentre altri devono ancora dotarsi dei necessari strumenti normativi e quindi procedere all'attuazione delle misure".

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