Banzai: Ainio, focalizzati sulla crescita. Investire comporta perdite
(Finanza.com) "Siamo pronti per andare in Borsa, ci sono oggi i motivi e le condizioni per farlo". Banzai, il Gruppo fondato da Paolo Ainio, è pronto per lo sbarco sul segmento Star di Piazza Affari. Oggi è partito il collocamento presso gli investitori istituzionali di un massimo di 16 milioni di azioni (per metà rivenienti da un aumento di capitale e per metà da titoli posti in vendita) della società di e-commerce ed editoria online. L'intervallo di valorizzazione indicativa è compreso tra 220 e 277 milioni di euro e in caso di integrale sottoscrizione dell'offerta, che terminerà l'11 febbraio, la quota della società sul mercato sarà del 39,4%. La data probabile del debutto è il 16 febbraio.

"Le attività del gruppo sono attualmente in fase di sviluppo e, pertanto, non è possibile prevedere se e quando la società raggiungerà il punto di pareggio economico e se e quando sarà in grado di generare utili e di distribuire dividendi", riporta il prospetto informativo. Il fatto che Banzai abbia sempre chiuso in perdita (nell'esercizio 2014 il risultato ante imposte è visto negativo per 2,1-3,1 milioni) rappresenta uno dei punti controversi dell'operazione.  "Abbiamo sempre mantenuto perdite contenute”, ha detto Ainio a giornalisti pronti a confrontare i numeri di Banzai e quelli di Italiaonline (che fattura quasi 100 milioni, registra utili e che ha dovuto rinunciare alla quotazione).

Non è questo, ha rilevato quello che è generalmente considerato uno dei padri dell'internet tricolore, il momento di guardare all'ultima riga del bilancio. "Non c'è una stima di breakeven", ha detto il Ceo, poiché "investire nella crescita comporterà delle perdite”. Banzai "ancora per un po' di tempo non farà utili, ma se manteniamo i livelli attuali, negli anni sicuramente decuplichiamo".

La società "è focalizzata sulla crescita e non prevede di effettuare grandi acquisizioni”. "Il 20-25%" delle risorse raccolte dal collocamento sarà destinato a "migliorare il nostro servizio" e "un altro 20-25% verrà dedicato alla tecnologia" e la metà dei proventi "servirà a spingere la leva di crescita”.

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