Bankitalia: Serve riforma Bcc, integrazioni non più rinviabili

Bolzano, 12 feb. (LaPresse) - Per le banche di credito cooperativo (Bcc) "l'integrazione è un obiettivo non più rinviabile". Lo afferma Carmelo Barbagallo, capo della Vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d'Italia, intervenendo a Bolzano presso la Federazione delle Cooperative Raiffeisen. Secondo Barbagallo "occorre favorire un sistema meno frammentato capace di superare gli svantaggi della piccola dimensione e di preservare i valori della cooperazione e della prossimità con il territorio che da sempre costituiscono il loro punto di forza". Il capo della Vigilanza di via Nazionale sostiene che "affinché il sistema della Bcc possa competere in un mercato più integrato e concorrenziale, contribuendo validamente alla ripresa delle economie di riferimento, è necessario un riassetto più incisivo, che consenta di conseguire al più presto l'ammodernamento della gestione, il rafforzamento strutturale della redditività e la capacità, ove necessario, di reperire risorse patrimoniali anche consistenti in tempi brevi". Barbagallo sottolinea che Bankitalia è disponibile, nel rispetto del proprio ruolo, a un confronto sulle diverse opzioni" in merito a eventuali "interventi normativi" necessari. "Per il credito cooperativo - spiega ancora - si impone il confronto con i modelli organizzativi adottati dagli altri sistemi cooperativi europei". Per Barbagallo "alle banche locali è mancata la capacità di innovare il modello di attività e di diversificare i ricavi". "Bisogna Procedere - evidenzia il capo della Vigilanza bancaria italiana - con rapidità a una riforma del sistema che elimini le inefficienze nell'attuale configurazione di rete, riduca i costi operativi, innalzi la professionalità di esponenti aziendali e addetti, accresca qualità dell'offerta alla clientela". Barbagallo evidenzia che "scarsa dialettica all'interno dei board e assenza di effettivi contrappesi alle figure apicali, presenza frequente di conflitti di interesse, carenze dei meccanismi di pianificazione, debolezze nell'assetto dei controlli interni sono le criticità riscontate negli assetti di governance". Il dirigente di Palazzo Koch aggiunge ancora che "nell'ultimo triennio le Casse Raiffeisen hanno mantenuto tratti relativamente migliori rispetto al resto del sistema, riflesso di un modello organizzativo più integrato all'interno del sottosistema provinciale". Secondo Barbagallo "il nuovo quadro normativo della gestione delle crisi (Meccanismo di risoluzione unico) offrirà strumenti nuovi e più efficaci per preservare gli interessi pubblici coinvolti nelle crisi bancarie". "Anche alle Bcc - conclude - si impone una riflessione sugli impatti delle novità normative e sull'adeguatezza degli strumenti esistenti".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata