Bankitalia: prestiti non decollano nonostante QE, giù i tassi sui mutui
(Finanza.com)
I rubinetti del credito rimangono parzialmente chiusi in Italia nonostante l'avvio del quantitative easing 8QE) da parte della Bce. I dati di marzo, il mese di avvio del QE, evidenziano ancora un segno meno per la voce prestiti ai privati, in particolare quelli concessi alle imprese. 

Giù soprattutto i prestiti alle imprese 
I prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato a marzo una contrazione su base annua dell'1,5%, dato che si compara con il -2% di febbraio. Lo si legge nel rapporto di Bankitalia sulle "principali voci dei bilanci bancari". Nel dettaglio i prestiti alle famiglie risultano in discesa dello 0,3% (-0,4% a febbraio) mentre quelli alle imprese sono diminuiti del 2,2% nell'ultimo anno (-3% a febbraio).

Sotto soglia del 3% i tassi sui mutui 
Buone indicazioni invece dai tassi d'interesse sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l'acquisto di abitazioni. I tassi sui mutui sono stati pari al 2,95% medio a marzo dal 3,01% nel mese precedente; invece quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all'8,48% dall'8,64% precedente. I tassi d'interesse sui nuovi prestiti alle imprese con importi fino a 1 milione di euro risultano pari al 3,09% dal 3,26% precedente, mentre quelli sui prestiti di importo superiore a 1 milione risultano dell'1,77% dall'1,83% di febbraio. 

Rallenta la crescita delle sofferenze bancarie
Crescita più moderata delle sofferenze bancarie. A marzo l'aumento delle sofferenze bancarie risulta del 14,9% rispetto al 15,3% di febbraio. Sono i dati che emergono dal rapporto di Bankitalia su "principali voci dei bilanci bancari". Il termini assoluti i crediti non-performing risultano pari a 189,519 miliardi di euro a fine marzo dai 187,257 mld del mese precedente. Il valore di realizzo stimato da Bankitalia è pari a 80,912 miliardi, pari al 42,7% del totale.

Diminuiscono i Btp/Bot in pancia alle banche A marzo il controvalore del portafoglio di titoli di Stato detenuto dalle banche operanti nel nostro Paese si è attestato a 417,5 miliardi di euro, in calo rispetto ai 423,9 miliardi del mese precedente.

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