Bankitalia: Pil Italia debole, nuova lieve flessione nel III trim.

Roma, 23 ott. (LaPresse) - Dopo una "sostanziale stabilizzazione" nella seconda parte del 2013, l'economia italiana "è tornata a indebolirsi" e nel terzo trimestre il Pil "avrebbe segnato una nuova, lieve flessione". Lo si legge nel Bollettino economico della Banca d'Italia. "Nella prima metà di quest'anno - aggiunge Via Nazionale - il Pil ha risentito del protrarsi della caduta degli investimenti e, in misura minore, dell'effetto dell'andamento sfavorevole del commercio internazionale sulle nostre esportazioni". Bankitalia rileva invece che "migliorano invece i consumi delle famiglie, che hanno registrato un modesto rialzo".

INCERTEZZA BLOCCA RIPRESA INVESTIMENTI. La ripresa degli investimenti "è ritardata dall'elevata incertezza" scrive la Banca d'Italia nel bollettino economico precisando che nei sondaggi più recenti "il miglioramento delle opinioni delle imprese, in atto dal 2013, ha subito una battuta d'arresto, cui hanno contribuito le prospettive sulla domanda e sulla situazione economica generale". Via Nazionale evidenzia che "la maggioranza delle imprese intervistate nell'indagine autunnale condotta dalla Banca d'Italia prefigura per la spesa per investimenti prospettive ancora incerte".

CALO PREZZI CREA RISCHI PER ECONOMIA. Il calo dei prezzi "pone rischi" per l'economia italiana, ha affermato la Banca d'Italia, che sottolinea che "rimane elevato il rischio che un periodo prolungato di bassa inflazione, se non di calo dei prezzi, metta a repentaglio l'ancoraggio delle aspettative; ne scaturirebbero effetti sfavorevoli sul livello dei tassi di interesse reali e sull'andamento del debito in rapporto al Pil". Via Nazionale ricorda che "l'inflazione è divenuta leggermente negativa in agosto e in settembre; vi ha contribuito la dinamica sia dei beni alimentari ed energetici sia delle componenti di fondo, il cui tasso di variazione, seppur ancora positivo, è sceso al minimo storico (0,4 per cento sui dodici mesi) in risposta alla debolezza dell'attività economica".

PER RIPRESA NECESSARIA DOMANDA INTERNA E INVESTIMENTI. La spinta delle esportazioni "potrebbe continuare ad affievolirsi", per questo le prospettive del Pil e della stabilità dei prezzi "dipendono, più che in passato, dal recupero della domanda interna e dal riavvio degli investimenti, privati e pubblici" ha continuato la Banca di Italia.

MERCATO LAVORO ANCORA INCERTO MA SEGNI DI STABILIZZAZIONE. Dal mercato del lavoro arrivano "segnali di stabilizzazione" e "l'occupazione ha ripreso a crescere in primavera" anche se "debolmente" per poi "ristagnare in estate", si legge nel bollettino, ma si sottolinea che ""il tasso di disoccupazione si è marginalmente ridotto". "La bassa intensità di utilizzo della manodopera e le aspettative delle imprese delineano tuttavia prospettive ancora incerte", precisa ancora Palazzo Koch.

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