Bank of Japan ribadisce impegno a sconfiggere deflazione, alzate stima di crescita
(Finanza.com)
La Bank of Japan conferma l'impegno senza precedenti per sconfiggere la deflazione. A conclusione del meeting odierno l'istituto nipponico ha confermato l'impegno annunciato a inizio mese di raddoppiare la base monetaria al fine di pervenire al target di inflazione al 2% entro i prossimi 2 anni. La Banca del Giappone condurrà operazioni sul mercato monetario al fine di aumentare la base monetaria a ritmo annuale di circa 60-70 mila miliardi di yen. Il livello dei tassi di interesse è stato confermato nel range 0-0,10%.

Traguardo inflazione al 2% atteso nel 2015
La Bank of Japan oggi ha anche diffuso le nuove previsioni economiche con l'inflazione vista arrivare a circa il 2 per cento nel 2015. "Con l''allentamento monetario quantitativo e qualitativo - si legge nel report semi-annuale della BoJ - si cerca di lavorare non solo attraverso canali di trasmissione quali i tassi di interesse a lungo termine e i prezzi delle attività, ma anche di abbassare i tassi di interesse reali attraverso una ripresa nelle aspettative di inflazione". La BoJ rimarca che la fase di allentamento monetario continuerà fino a quando non sarà raggiunto stabilmente l'obiettivo di inflazione al 2%.

Alzate anche le stime di crescita
Il report semi-annuale pubblicato oggi dalla Bank of Japan prevede che una ripresa dell'economia si avrà a partire da circa metà anno. L'istituto centrale vede l'economia salire al ritmo del 2,9% nell'anno fiscale 2013-2014 (l'anno fiscale in Giappone si chiude a fine marzo, ndr) rispetto al +2,3% indicato a gennaio. In quello 2014-2015 è invece vista a +1,4% dal 0,8% indicato in precedenza.

Paese in deflazione anche a marzo
Intanto gli ultimi riscontri confermano la fase di contrazione dei prezzi al consumo. A marzo l'inflazione giapponese al netto degli alimenti freschi fa segnare una contrazione dello 0,5% annuo dal -0,3% del mese precedente e peggio rispetto al -0,4% indicato dal consensus. I dati diffusi oggi evidenziano come l'inflazione core (ex cibo ed energia) segna un calo dello 0,8% annuo.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata