Banche Usa: nuovo massimo storico per gli utili nel secondo trimestre, focus sul processo di normalizzazione monetaria
(Finanza.com)


Nel trimestre che si è chiuso il 30 giugno gli utili delle banche statunitensi hanno fatto registrare un nuovo record. A dirlo è la FDIC (Federal Deposit Insurance Corporation), l'agenzia che garantisce i depositi bancari della prima economia. Tra aprile e giugno l'utile netto degli istituti bancari a stelle e strisce ha segnato un massimo storico a 43 miliardi di dollari, il 7,3% in più (+2,9 miliardi) nel confronto con un anno prima. Rispetto ai primi tre mesi dell'anno l'incremento si attesta a 8 punti percentuali (+3,2 miliardi di dollari).

Delle 6.348 istituzioni prese in considerazione, più della metà, il 58,7%, ha registrato una crescita annua degli utili. "La percentuale –riporta la nota dell'agenzia- di banche non redditizie nel secondo trimestre è scesa dal 6,8 al 5,6 per cento, il livello minore dal primo trimestre del 2005”. 172,9 miliardi per i ricavi operativi netti, che grazie ai maggiori prestiti concessi hanno messo a segno un +2,1% rispetto a un anno prima.

Quarterly net Income, 2009 - 2015



"È stato registrato un altro trimestre di crescita per gli utili, di miglioramento della qualità degli asset e di incremento dei prestiti”, ha detto il presidente della FDIC, Martin J. Gruenberg. "Ci sono meno banche ‘problematiche' e solo una è fallita nel corso del secondo trimestre”. Le banche in difficoltà, quelle comprese nella "Problem List”, sono scese da 253 a 228, il livello minore da quasi sette anni (888 nel primo trimestre del 2011).

Tuttavia, ammonisce Gruenberg, l'attuale contesto si conferma sfidante. Causa tassi ai minimi, "diverse istituzioni hanno acquistato asset a lungo termine e rendimento elevato che hanno reso le banche più vulnerabili all'incremento dei tassi”. Per il chairman, "si tratta di una situazione che stiamo monitorando attentamente”.

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