Banche, Ue propone stretta su 'shadow banking', Barnier: Porta rischi

Bruxelles (Belgio), 4 set. (LaPresse/AP) - Molti hedge fund che operano nello 'shadow banking', ovvero il sistema bancario ombra, si comportano come banche, raccogliendo depositi e prestando denaro, ma non sono soggetti alla rigorosa vigilanza bancaria. Lo ha dichiarato il commissario Ue al Mercato interno, Michel Barnier, che ha sottolineato che "questo significa che c'è bisogno di maggiore trasparenza, una svista o un rischio assunto dai player di questa area della finanza devono essere soggetti a misure cautelari". Barnier ha parlato ai giornalisti presentando la proposta della Commissione Ue per una vigilanza rafforzata sul sistema bancario ombra, che è in linea con le richieste del Financial Stability Board e sarà sul tavolo del G20 in Russia. "L'obiettivo - ha sottolineato Barnier - rimane quello di imparare dalla lezione della crisi finanziaria, lo dobbiamo ai cittadini, ai contribuenti e alle imprese. Nessun mercato finanziario, nessun prodotto finanziario, nessun player finanziario sfuggirà a regole finalmente efficienti". Le nuove norme proposte dal braccio esecutivo di Bruxelles dovrebbero interessare un mercato monetario da 1.000 miliardi di euro. I fondi sono una importante fonte di finanziamento per l'economia europea e al momento detengono circa un quarto del monte debito, privato e pubblico, del Vecchio Continente. Si calcola che il valore degli asset riferibili allo shadow banking sia di circa 50 mila miliardi di euro. Secondo quanto emerge i fondi che operano nel sistema bancario ombra dovranno tenere fermo almeno il 10% del patrimonio maturato overnight e il 20% di quello guadagnato in una settimana. Bruxelles ha tuttavia escluso da questi obblighi i fondi che pagano una cedola fissa ai propri investitori, a prescindere dalla fluttuazioni degli asset sottostanti ai propri investimenti. Le nuove regole dovranno essere approvate dai 28 Stati membri Ue e dall'Europarlamento.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata