Banche, Dijsselbloem: Stanno meglio, ma resta problema sofferenze
Dijsselbloem ha osservato inoltre, a proposito degli Stati Uniti, che la crescita "si avvicina" ai livelli europei "e ora sta andando verso il basso"

Le banche europee stanno "molto meglio" rispetto a qualche anno fa, ma ci sono ancora "questioni ereditate" dalla crisi come la grande quantità di crediti deteriorati, che devono essere gestiti, anche se "non esiste la bacchetta magica". Lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, di fonte alla commissione Affari economici e finanziari del Parlamento Ue.

Il ministro delle finanze dei Paesi Bassi ha negato che le banche europee siano in condizioni "terribile" e ha anche sottolineato che l'agitazione che ha recentemente pesato sugli istituti di credito in Borsa dipende dal fatto che "spesso non siamo d'accordo con i mercati e questi spesso non sono d'accordo nemmeno con se stessi". Dijsselbloem ha osservato inoltre, a proposito degli Stati Uniti, che la crescita "si avvicina" ai livelli europei "e ora sta andando verso il basso", mentre la zona euro sta andando "gradualmente in su". "Siamo nella giusta direzione", ha precisato.
 

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