Banche, Credem: Nessuna esigenza di rafforzamento patrimoniale

Milano, 26 ott. (LaPresse) - Per quanto riguarda Credem, l'esercizio di Comprehensive Assessment non ha evidenziato alcuna esigenza di rafforzamento patrimoniale. L'adjusted Cet1 ratio, comprensivo degli esiti dell'Aqr, è stato pari a: 10,91%, nello scenario "base", rispetto ad una soglia regolamentare dell'8% (+291 punti base, pari ad una eccedenza di capitale, rispetto al valore minimo richiesto, di 480 milioni di euro); 8,89%, nello scenario "avverso", rispetto ad una soglia regolamentare del 5,5% (+339 punti base, pari ad una eccedenza di capitale, rispetto al valore minimo richiesto, di 599 milioni di euro).

Con riferimento alle risultanze del solo AQR, l'adjusted CET1 ratio è pari a 10,86% (+286 punti base, pari ad una eccedenza di capitale, rispetto al valore minimo richiesto dell'8%, di 463 milioni di euro). L'aggiustamento a livello di indicatori patrimoniali è stato pari unicamente a -0,09%, rispetto ad un CET1 ratio di fine 2013 di 10,95%, equivalente a un controvalore assoluto di 19,7 milioni di euro al lordo dell'effetto fiscale. Tale valore, come evidenziato nel report di dettaglio pubblicato dalla BCE, non è legato ad accantonamenti relativi a singole esposizioni creditizie, dove, nel complesso, non sono stati rilevati disallineamenti rispetto ai processi valutativi adottati dal Gruppo Credem. L'impatto è il risultato di un diverso modello di calcolo delle svalutazioni determinate su basi collettive rispetto a quello utilizzato dalla Banca Centrale Europea ai fini dell'AQR, e quindi non sono richieste rettifiche ai valori di bilancio dei crediti.

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