Banche, arriva monitoraggio per accesso al credito Pmi

Roma, 23 (LaPresse) - Il Consiglio dei ministri introduce una modifica al decreto liberalizzazioni e "recepisce quindi l'ordine del giorno firmato dalle forze di maggioranza alla Camera", secondo il quale "in adempimento all'ordine del giorno si prevede l'introduzione di meccanismi di monitoraggio dell'accesso al credito, con particolare riguardo alle Pmi". Lo riferisce una nota di palazzo Chigi, che spiega che "la misura viene incontro all'esigenza avvertita nel tessuto produttivo, e in particolare da parte delle piccole e medie imprese, di rendere più efficienti le procedure di erogazione dei finanziamenti da parte delle banche. "A tale scopo - si legge ancora nella nota di palazzo Chigi - si è delineato un tipo di verifica non invasiva su questa fondamentale attività bancaria, prevedendo l'istituzione di un ufficio pubblico, tecnicamente qualificato" e "che si avvarrà delle strutture ministeriali già esistenti" e potrà "attivarsi per richiedere, se ve ne sono gli estremi, un riesame da parte della stessa banca di sue decisioni negative; può formulare raccomandazioni volte a migliorare i processi di verifica del merito del credito, in relazione agli specifici contesti in cui operano le singole filiali; può segnalare all'Autorità per la concorrenza ipotesi di intese o pratiche concordate, se ne riscontra gli indizi". La nota della presidenza del Consiglio spiega che "sono stati inoltre disciplinati il potere di richiedere informazioni alle banche e la possibilità di avvalersi della collaborazione della Banca d'Italia", che "partecipa di diritto all'osservatorio, a garanzia del fatto che la collaborazione possa essere proficua e che le competenze a essa riservate dalla legge non siano in alcun modo ostacolate dal nuovo organismo, con il quale anzi dovrebbe agire in piena sintonia avendo quest'ultimo compiti complementari a quelli di vigilanza prudenziale in senso stretto". "L'altra amministrazione membro - spiega il comunicato della presidenza del Consiglio - è il Ministero dello sviluppo economico, per evidenti ragioni connesse alle sue competenze istituzionali. L'Associazione bancaria italiana e le altre associazioni di categoria possono partecipare all'osservatorio, senza diritto di voto, con funzioni informative e di rappresentanza degli interessi".

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