Banche, accordo tra Abi e sindacati: aumento di 85 euro in 3 anni

Milano, 1 apr. (LaPresse) - Dopo serrate trattative e due scioperi nazionali, è stata siglata alle cinque di questa mattina dall'Abi e dalle 8 sigle sindacali del credito l'ipotesi d'accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale dei lavoratori bancari, che sarà valido fino al 31 dicembre 2018 e che verrà sottoposto all'approvazione delle assemblee dei lavoratori. L'accordo ribadisce la centralità della contrattazione nazionale, difende le normative sull'area contrattuale, non interviene sugli scatti d'anzianità e attribuisce al nuovo Contratto una forte valenza sociale, arricchendolo di strumentazioni utili a sostenere la nuova occupazione e la ricollocazione dei lavoratori in esubero e a gestire le prossime riorganizzazioni di settore in una prospettiva di solidarietà intergenerazionale, tutelando, inoltre, il potere d'acquisto delle retribuzioni, con un aumento medio di 85 euro a regime nel triennio.

L'ipotesi d'accordo riguarda 309mila lavoratori bancari italiani. Tra i punti centrali c'è l'incremento del salario d'inserimento per i neo-assunti dell'8% e la conferma della contribuzione aziendale sulla previdenza integrativa al 4%. Confermata la validità del Fondo per la nuova occupazione, già istituito nella precedente tornata contrattuale che finanzia nuove assunzioni stabili di giovani. Ma essendo il settore bancario al centro di pesanti ristrutturazioni, in corso o in arrivo, basti pensare alle popolari, nel nuovo accordo si prevede il mantenimento delle condizioni contrattuali attuali per i lavoratori che confluiscono in nuove società a seguito di processi di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale, oppure in casi di cessioni individuali e collettive dei contratti di lavoro, senza che venga, quindi, applicato loro il nuovo contratto a tutele crescenti. Viene poi istituita una piattaforma per l'occupabilità dei lavoratori bancari che hanno perso il posto, in caso di nuove assunzioni poi, le banche valuteranno prioritariamente le posizioni dei dipendenti confluiti nel Fondo emergenziale.

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