Banche, Abi: A novembre stop caduta prestiti a famiglie e imprese, durava dal 2012

Roma, 16 dic. (LaPresse) - Si ferma a novembre la caduta dei prestiti bancari a famiglie e imprese: dopo oltre 30 mesi consecutivi di cali, gli impieghi mostrano una variazionne annua nulla, contro la flessione dello 0,7% registrata in ottobre. Lo riferisce l'Abi nell'outlook mensile. Quello di novembre è il miglior risultato dall'aprile del 2012. Il totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie si è attestato a 1.419 miliardi di euro il mese scorso. A novembre del 2013 i prestiti erano calati del 4,5%, registrando il loro picco negativo. Il complesso dei finanziamenti, che include anche i prestiti alle Pubbliche amministrazioni, si è posizionato il mese scorso a 1.813,3 miliardi di euro, ancora in calo dell'1,6% su anno, anche se la flessione ha rallentato rispetto al -2,1% di ottobre. L'Abi sottolinea che la dinamica di ripresa dei prestiti "non è una caratteristica solo italiana, ma si registra anche a livello dell'intera area dell'euro" ed evidenzia che nei primi dieci mesi del 2014 i prestiti alle imprese fino a 1 milione di euro sono aumentati dello 0,2% su base annua.

NUOVO RECORD SOFFERENZE, LORDE A 179,3 MLD A OTTOBRE - Nuovo record per le sofferenze lorde delle banche italiane, che raggiungono a ottobre quasi 179,3 miliardi di euro, con un incremento annuo del 21,7%. In valori assoluti l'aumento è stato di 2,4 miliardi rispetto a settembre e di 32 miliardi a fronte di un anno prima. A settembre l'incremento era stato del 22% annuo. Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è del 9,5% a ottobre, il massimo dal giugno del 1998, contro il 7,7% dello stesso mese del 2013. Anche le sofferenze nette registrano un aumento, passando dagli 81,2 miliardi di settembre agli 83 miliardi di ottobre. Su base annua l'incremento è, invece, di 9,3 miliardi, pari a un +12,6%. Sempre a ottobre, le sofferenze nette risultano il 4,61% degli impieghi totali. Il rapporto era del 4,49% a settembre.

A NOVEMBRE NUOVO CALO TASSI, SU MUTUI AI MINIMI DA 2010 - Nuova limatura a novembre per i tassi di interesse sui prestiti. Il tasso medio sul totale degli impieghi è risultato del 3,66%, contro il 3,71% di ottobre. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è ridotto al 2,70%, registrando il valore più basso da gennaio 2011 e ripiegando dal 2,74% del mese precedente. Sempre a novembre, il tasso medio applicato alle famiglie sui mutui per l'acquisto di nuove abitazioni si è attestato al 2,90%, fermo rispetto a ottobre e pari al livello minimo dal novembre del 2010.

RACCOLTA -1,5% A NOVEMBRE, PESANO OBBLIGAZIONI - La raccolta da clientela residente delle banche in Italia si è posizionata, a novembre, a 1.708,6 miliardi di euro, in calo dell'1,5% su anno, a fronte del -2,4% di ottobre. L'osservazione delle diverse componenti mostra "la netta divaricazione" tra le fonti a breve e quelle a medio e lungo. I depositi da clientela residente hanno registrato a novembre un aumento annuo del 3,6% (+2,3% ad ottobre), segnando un incremento in valore assoluto di quasi 44 miliardi di euro. L'ammontare dei depositi raggiunge ad agosto un livello di 1.260,4 miliardi. Ancora in flessione, invece, la raccolta delle obbligazioni, che ha segnato un -13,4% (-13,4% anche a ottobre), pari a una diminuzione su anno di 69,3 miliardi di euro. L'ammontare delle obbligazioni è risultato pari a 448,2 miliardi.

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