Banca mondiale taglia drasticamente previsioni crescita per 2012

Pechino (Cina), 18 gen. (LaPresse/AP) - La Banca mondiale ha tagliato drasticamente le previsioni di crescita per il 2012, sia per i Paesi in via di sviluppo, dal 6,2 al 5,4%, sia per quelli sviluppati, dal 2,7 all'1,4%. L'istituto ha avvertito su un imminente rallentamento dell'economia a livello globale e ha avvisato i Paesi in via di sviluppo di prepararsi alle ripercussioni. La Banca ha previsto una contrazione per i 17 Paesi dell'eurozona, tagliando le previsioni di crescita al -0,3% dall'1,8 per cento.

"L'economia globale sta entrando in una nuova fase di incertezza e pericolo", ha avvertito il capo economista della Banca, Justin Yifu Lin. "I rischi di un blocco del mercato dei capitali e quello di una crisi simile a quella del settembre 2008 sono reali", ha aggiunto. Le nazioni in via di sviluppo che hanno goduto di una crescita relativamente forte, mentre Stati Uniti ed Europa già erano in difficoltà, potrebbero essere colpite duramente, ha poi detto Lin. Secondo l'economista questi Paesi dovrebbero preparare disponibilità finanziarie in anticipo per coprire i deficit nei budget, cercare capire lo stato di salute delle loro banche e incentivare le spese per le reti di protezione sociale.

Nel caso in cui si verificasse una vasta crisi "nessuna nazione sarà risparmiata", ha dichiarato ancora Lin, e "probabilmente la flessione durerebbe più a lungo e sarebbe più profonda di quella precedente". Molti governi si trovano infatti in una situazione di maggiore debolezza rispetto al 2008, perché i loro debiti e deficit nel budget sono più ampi, ha specificato Lin. Hans Timmer, direttore dei progetti di sviluppo della Banca mondiale, ha invece dichiarato che "è molto probabile che la maggior parte delle nazioni europee, tra cui la Germania, siano entrate in recessione nell'ultimo trimestre del 2011".

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