Banca Carige: Esercizio chiuso in utile, via a piano rifinanziamento

Genova, 19 mar. (LaPresse) - Nonostante la difficile situazione generale Banca Carige chiude l'esercizio 2012 con un utile netto di 185,7 milioni (+17%); cresce il margine d'intermediazione, diminuiscono i costi operativi, sono stabili i crediti e la raccolta complessiva verso la clientela. Lo rende noto la banca in una nota. Ai sensi delle recentissime indicazioni di Banca d'Italia, Carige non procederà alla distribuzione di dividendi per l'esercizio 2012. In coerenza saranno anche tagliati i bonus del Top Management. Positivo anche l'utile netto riferito al comparto bancario del Gruppo, che risulta pari a 87,8 milioni e che sale a 195,1 milioni, normalizzati con l'esclusione delle poste non ricorrenti positive e negative (benefici una tantum derivanti dal Progetto di Riorganizzazione, al netto di accantonamenti aggiuntivi volti al miglioramento prudenziale e qualitativo del rischio di credito e della valutazione dei titoli in portafoglio, nonché alla definizione dei contenziosi fiscali pregressi).

Il risultato netto consolidato del Gruppo, che ricomprende anche le Compagnie assicurative, si attesta a -63,2 milioni. Tale risultato è dovuto alla perdita registrata dalla Carige Assicurazioni (169 milioni circa), compagnia operativa nel ramo danni, solo in parte compensata da 18 milioni circa di utile netto realizzato dalla Carige Vita Nuova, compagnia operante nel ramo vita. Il risultato negativo di Carige Assicurazioni è determinato dal consistente accantonamento straordinario alle riserve sinistri che la Compagnia ha ritenuto di effettuare, anche per tenere conto delle richieste dell'Autorità di Vigilanza del 5 marzo u.s.; tale accantonamento ha determinato la necessità di un rafforzamento patrimoniale di 168 milioni, oltre ad ulteriori 48,5 milioni finalizzati al rimborso anticipato dei prestiti subordinati in essere. Grazie a questi interventi la Compagnia risulterà adeguatamente rafforzata e sarà posta nelle migliori condizioni anche ai fini della redditività. Alla luce di quanto sopra esposto, il Gruppo, in sede di bilancio consolidato, oltre a recepire interamente le richieste della Banca d'Italia in materia di accantonamenti su crediti e dell'IVASS in materia assicurativa, ha provveduto a rafforzare i principali presidi di rischio.

Il cda del gruppo Carige, oltre al bilancio 2012 oggi ha approvato, al fine di adeguare la patrimonializzazioneal perdurare delle criticità dello scenario economico e finanziario, nonché alle più stringenti norme regolamentari", e in considerazione del fatto che a partire dal 1° marzo 2014 il Gruppo stesso sarà sottoposto a vigilanza diretta da parte della BCE, ha deciso di confermare le linee del piano di rafforzamento della struttura patrimoniale ed economica del Gruppo, già approvato nella seduta del 25 febbraio. Tale piano prevede un adeguamento patrimoniale per un importo massimo complessivo di 800 milioni, da realizzarsi primariamente con la dismissione di assets del Gruppo, quali le Compagnie assicurative ed eventuali altri assets che saranno individuati nella più puntuale definizione del piano nonché, per la parte residuale che il Consiglio auspica essere la minore possibile, attraverso un aumento del capitale sociale da offrire in opzione agli azionisti.

Conseguentemente il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la proposta, da sottoporre all'Assemblea straordinaria degli Azionisti, previo rilascio delle necessarie autorizzazioni, di attribuire al Consiglio medesimo la facoltà di esercitare entro il 31 marzo 2014 la delega ad aumentare il capitale sociale a pagamento per un importo massimo complessivo di 800 milioni da offrire in opzione agli azionisti, confidando altresì che detto importo sia il più possibile contenuto in relazione alla dismissione degli assets di cui sopra. Per la realizzazione del piano di rafforzamento patrimoniale, Carige è assistita da Leonardo & Co, quanto alla specifica individuazione degli assets da dismettere e da Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A., unitamente a Leonardo & Co, relativamente alla cessione degli assets stessi. In relazione all'aumento di capitale, Banca Carige ha conferito incarico a Mediobanca - Banca di Credito Finanziario per lo studio dell'operazione e la promozione del consorzio di garanzia presso primarie istituzioni finanziarie.

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