Autostrade, Adusbef-Federconsumatori: Ennesima stangata per italiani

Roma, 24 dic. (LaPresse) - "Come nella più deprecabile delle tradizioni consolidate, sotto l'albero di Natale arriverà una raffica di rincari per l'anno nuovo, a cominciare delle tariffe autostradali che scatteranno dall'1 gennaio, la cui media venne fissata nel 2014 al +3,9% rispetto al 2013, con un picco massimo dell'aumento del pedaggio alla Strada dei Parchi Spa che gestisce l'A24 Roma-L'Aquila-Teramo e l'A25 Torano-Pescara, con un incremento dell'8,28%, e che potrebbe essere beneficata assieme alle altre di un abnorme allungamento delle concessioni fino al 2075 - ha già messo le mani avanti presentando richieste di rincari per il 2015 del 9 per cento, portando il pedaggio della Roma-Pescara a costare il prossimo anno 1,6 euro in più". Così in una nota Elio Lannutti di Adusbef e Rosario Trefiletti di Federconsumatori.

"Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi - scrivono -, porterà infatti oggi in Consiglio dei ministri una relazione 'per contenere l'aumento delle tariffe autostradali all'interno dell'inflazione programmata'. Anche l'anno scorso il ministro Lupi, recitando lo stesso copione, dopo aver concesso rincari tariffari ai monopolisti naturali fino all'8,8%, con una media del 3,9% ben superiore all'inflazione, affermò di aver arginato gli aumenti sottolineando - parole testuali - che: 'Siamo riusciti a contenere gli aumenti delle tariffe autostradali... A fronte di richieste che per alcune tratte arrivavano al 18%, l'incremento si è fermato a una media del 3,9%', sottolineando che l'aumento medio richiesto dalla società concessionarie era pari al 4,8%. La stessa nota aggiungeva poi che: 'la riduzione deriva dall'esigenza di attenuare l'impatto degli incrementi tariffari sull'utenza in un periodo di perdurante crisi economica' e che questa 'determina un risparmio per l'utenza quantificabile in circa 50 milioni di euro annui'. Un vero e proprio gioco delle tre carte quello di concedere aumenti superiori all'inflazione, spacciandoli per un risparmio di 50 milioni di euro".

"Le concessionarie da galline dalle uovo d'oro che gestiscono monopoli naturali - affermano Adusbef e Federconsumatori -, non possono continuare ad addossare sulla pelle degli utenti spremuti come limoni con la complicità dei Governi i futuri investimenti con consumatori e Pmi costretti a finanziare il capitale di rischio, privatizzando gli utili e socializzando le perdite. Adusbef e Federconsumatori, nel chiedere una moratoria, un vero e proprio congelamento delle tariffe nel 2015 per alleviare le sofferenze economiche prodotte dalla crisi, auspicano che il ministro Lupi almeno quest'anno non faccia il gioco delle tre carte, come l'anno scorso, risparmiando alle famiglie taglieggiate e agli utenti strangolati oltre al danno la beffa e la presa in giro".

Secondo le due associazioni, gli aumenti per ciascuna società concessionaria autostradale concessi nel 2014 sono: Ativa +0,82%, Autostrade per l'Italia +4,43%, Brennero +1,63%, Brescia-Padova +1,44%, Centropadane +8,01%, Cisa +6,26%, Autostrada dei fiori +2,78%, Autovie venete +7,17%, Milano Serravalle e Mi. Tang.li +4,47%, Tangenziale di Napoli +1,89%, Rav +5,00%, Salt +3,07%, Sat +5,00%, Autostrade meridionali (Sam) +0,00%, Satap A4 Tronco Novara Est - Milano e Torino - Novara Est +5,27%, Satap Tronco A21 TO-AL-PC +1,66%, Sav (autostrada e raccordo) +5,00%, Sitaf - Barriera di Bruere +4,23%, Sitaf - Barriera di Avigliana +4,31%, Sitaf - Barriera di Salbertrand +3,81%, Torino-Savona +1,60%, Cav - A4 VE-PD, Tang. Ovest di Mestre e racc. con aeroporto Marco Polo e Passante di Mestre +6,26%, Strada dei Parchi +8,28%.

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