Autostrade, accordo all'alba: uscita graduale dei Benetton, entra lo Stato
Autostrade, accordo all'alba: uscita graduale dei Benetton, entra lo Stato

Trattativa affidata a Cassa Depositi e Prestiti con Ministeri Economia e Infrastrutture. Conte: "L’interesse pubblico ha avuto il sopravvento"

 Un vertice maratona di sei ore ma all'alba di oggi è uscito un accordo dal complicato nodo Autostrade. Via libera per un'uscita graduale dei Benetton, ingresso dello Stato attraverso CDP.  Per la trattativa con Aspi sui dettagli dell'intesa, mandato al Ministero dell'Economia e a quello delle Infrastrutture. "Aspi sembra aver accolto tutte le richieste del governo. Qualora non rispettassero gli impegni presi questa notte, che sono la base per l'intesa finale, sarà revoca". Questo in sintesi ciò che emerge al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi quando sono quasi le sei del mattino. Mit e Mef dovranno quindi non solo declinare i dettagli dell'uscita dei Benetton dalla società ma anche elaborare e definire i termini di un nuovo accordo sulla convenzione. Fuori quindi Atlantia e dentro Cassa Depositi e Prestiti, poi quotazione in Borsa. Il compromesso dopo una notte di tensioni e confronto. Filtra l'irritazione di Di Maio mentre il Pd alla fine elogia Conte, architetto del compromesso insieme a Gualtieri. Positivo anche il giudizio di Italia Viva.

In un lungo post su Facebook Conte poi ha commentato l'esito della vicenda Autostrade. "Nel Cdm di ieri è stata scritta una pagina inedita della nostra storia. L’interesse pubblico ha avuto il sopravvento rispetto a un grumo ben consolidato di interessi privati - scrive il premier - . È successo qualcosa di straordinario che dovrebbe essere semplicemente ordinario. Ha vinto lo Stato. Hanno vinto i cittadini. Avremo tariffe più eque e trasparenti, più efficienza, più controlli, più sicurezza. Ha vinto, infine, il rispetto della memoria delle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi". 

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