Auto, apre il Salone di Francoforte: ombra Cina su produttori. Malore per il ceo Bmw

Francoforte (Germania), 15 set. (LaPresse/Reuters) - Il rallentamento economico della Cina allunga la sua ombra anche sul Salone di Francoforte. L'esposizione biennale, che si alterna con quella di Parigi, accoglie oggi e domani i giornalisti prima dell'apertura al pubblico, prevista dal 19 al 27 settembre, e solo qualche settimana dopo l'agosto terribile del Dragone che rischia di pesare sulla domanda cinese e sui profitti delle case automobilistiche, soprattutto le tedesche.

Non sarà presente per la consueta conferenza stampa Sergio Marchionne, a.d. di Fca e presidente di Ferrari. Marchionne ha disdetto gli incontri con la stampa previsti per rimanere negli Stati Uniti dove guida le trattative per il rinnovo del contratto anche a nome delle altre due case Usa, General Motors e Ford. Fca è stata scelta come capofila nella trattativa sul contratto proprio dal sindacato Uaw. Intanto la ceo di Gm, Mary Barra, ha dichiarato ieri che i soci del gruppo di Detroit non sono interessati a un'alleanza con Fiat Chrysler. Parteciperà invece regolarmente Alfredo Altavilla, capo del gruppo per l'area Emea. A Francoforte Fca porta il primo modello del nuovo corso di Alfa Romeo, la Giulia, presentata al Museo di Arese del Biscione nello scorso giugno.

Matthias Wissmann, presidente della Vda, l'associazione dei costruttori tedeschi, in una conferenza stampa ha alzato il velo sui numeri esatti del Salone. Quest'anno a Francoforte, evento biennale che si alterna con Parigi, si contano 1.103 espositori da 39 Paesi. I cinque Paesi stranieri più rappresentati sono la Cina, la Corea del Sud, la Francia, la Gran Bretagna e l'Italia. Il numero delle anteprime sale a 219, 60 in più rispetto al Salone del 2013.

"I profitti del settore auto hanno già raggiunto il picco", ha avvertito Max Warburton, analista di Bernstein, osservando la quantità notevole di modelli di lusso che saranno svelati al Salone, destinati per la maggior parte al mercato cinese. "Andate a vendere questi modelli prima che sia troppo tardi", ha aggiunto l'analista. A pochi giorni dall'evento, Ihs Automotive ha tagliato le previsioni per il mercato cinese di quest'anno di 700 mila veicoli venduti, portando l'aumento stimato rispetto al 2014 dal 4,4% all'1,4%. Nel triennio 2015-2017 il dato potrebbe sgonfiarsi persino di 3,6 milioni di vetture, camion inclusi. Per 'la squadra di casa' composta Bmw, Daimler e Volkswagen, il rallentamento della Cina potrebbe riflettersi anche sui risultati negli altri Paesi emergenti. Il 30-50 per cento dei loro risultati operativi ha poggiato, negli ultimi anni, proprio sull'economia cinese. Anche Psa Peugeot Citroen, che puntava molto sulla Cina per il rilancio, sarà probabilmente costretta a tagliare i suoi target.


Rischiano di passare in secondo piano le novità software dei produttori e la loro sfida alle auto elettriche Tesla. Tra le altre vetture, attesa per una Porsche elettrica e un Suv di Volkswagen alimentato a batteria. Inoltre, Audi porta a Francoforte una versione della berlina media A4 e il prototipo del nuovo Suv elettrico E-Tron Quattro Concept.

La Giulia, la berlina Alfa Romeo, debutta di fronte al pubblico di appassionati con la versione ultra tecnologica da 510 CV. Sempre in casa Fca sarà esposta la nuova 500, un restyling della tradizionale citycar Fiat. Ferrari porta infine in Germania la supercar 488 Spider, con motore 8 cilindri da 4 litri, con il tetto rigido ripiegabile.

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