Apple, confermata multa da 450 mln dollari per cartello e-book
L'accusa è di aver fatto un accordo con cinque editori per aumentare i prezzi

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il ricorso di Apple contro l'accusa di aver messo in piedi un cartello con cinque editori per aumentare il prezzo degli e-book, confermando la condanna per il gruppo di Cupertino e la sanzione da 450 milioni di dollari. I giudici si sono allineati con la decisione della corte d'Appello distrettuale di New York che aveva dato ragione al dipartimento di Giustizia Usa ritenendo Apple responsabile di aver violato le leggi federali antitrust. Il governo Usa aveva fatto sapere che il regime aveva portato a salire i prezzi di alcuni e-book a 12,99 o 14,99 dollari dai 9,99 dollari precedentemente applicati dal leader di mercato Amazon. Il dipartimento di Giustizia aveva accusato inoltre Cupertino di aver messo in piedi il cartello in occasione del lancio dell'iPad all'inzio del 2010, proprio per scardinare la leadership di mercato del concorrente. La Corte d'Appello newyorkese aveva confermato la condanna il 17 febbraio scorso.

"La responsabilità di Apple di aver deliberatamente cospirato con gli editori di libri per aumentare i prezzi degli e-book è stata dimostrata una volta per tutte", ha detto Bill Baer, responsabile della divisione antitrust del dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Baer ha definito quella della Mela una "cattiva condotta cinica". 

Gli editori coinvolti sono Lagardere Sca's Hachette Book Group Inc, News Corp's HarperCollins Publishers Llc, Penguin Group Inc, Cbs Corp's Simon & Schuster Inc e Verlagsgruppe Georg von Holtzbrinck GmbH's Macmillan.

Fonte Reuters - Traduzione LaPresse

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