Antitrust, Pitruzzella: Politiche stimolo fiscale non bastano per crisi

Treviso, 15 mag. (LaPresse) - "Un altro argomento per paralizzare le politiche della concorrenza, e oggi dobbiamo rispondere anche agli attacchi che vengono fatti alle politiche per la concorrenza, è quello secondo cui per uscire dalla crisi sarebbero prioritarie polche di stimolo fiscale, tipicamente anticicliche. Al contrario si dice che al concorrenza avrebbe costi sociali elevati perché le imprese non efficienti escono dal mercato, non sopportabili in tempi di crisi". Lo ha detto il presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato Giovanni Pitruzzella nel corso del suo intervento all'XI edizione del convegno 'Antitrust fra diritto nazionale e diritto dell'Unione Europea' a Treviso.

"Se è giunto il momento di far entrare nell'agenda europea il tema e l'obiettivo della crescita - ha aggiunto - bisogna evitare di alimentare illusioni. Quando uno Stato diventa uno Stato debitore, e ogni anno il nostro Stato ha bisogno di circa 400 miliardi di euro per rinnovare il suo debito, inevitabilmente dipende da una doppia fiducia, la fiducia dei cittadini elettori e dei mercati finanziari. Il che significa che ci sono dei limiti all'uso della politica fiscale in funzione anticiclica e perciò siamo costretti a giocare una carta che è quella della competitivi per attrarre investimenti e creare le condizioni per il successo elle imprese nazionali nei mercati globale. E qui - ha concluso - entrano in gioco le riforme strutturali, le liberalizzazioni, l'enforcement antitrust sempre più necessario per garantire le condizioni di concorrenza".

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