Anche la Cina dice sì all'Expo 2015

Milano, 30 set. (LaPresse) - L'adesione della Cina all'Expo 2015 è un punto di svolta decisivo per il succeso della manifestazione milanese. L'economia più forte al mondo ci sarà, e porta a 54 i Paesi che hanno già aderito, un record. "Con la sua partecipazione il Governo cinese intende fornire all'Expo di Milano 2015, il cui tema è 'Feeding the planet, Energy for life', una immagine a 360 gradi delle sfide e dei successi conseguiti dalla Cina nel campo dello sviluppo sostenibile nel settore agroalimentare, nonché condividere esperienze e cercare in questo settore collaborazione con l'Italia e gli altri Paesi partecipanti" spiega nella lettera di adesione il presidente del Consiglio nazionale per la promozione del commercio della Repubblica Popolare di Cina (Ccpit), Wan Jifei.

Dopo lo straordinario successo dell'Expo di Shanghai che ha portato nella capitale economica del Paese oltre 70 milioni di visitatori, a Milano la Cina dovrà presentarsi ad un pubblico più avanzato e sofisticato. Per la sua cultura millenaria, le sue tradizioni, il ruolo che investe nella scena economica mondiale, la Cina è oggi la più importante potenza produttrice anche in campo enogastronomico, sarà dunque una protagonista non solo durante i sei mesi dell'Esposizione, ma anche durante il percorso di sviluppo di un tema fondamentale come 'Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita'.

Qualcosa si muove anche sul fronte politico. "Siamo riusciti a chiudere una trattativa che ci dà ampie garanzie sul fatto che la società che acquisisce le aree Expo sia una società di interesse pubblico, che non punta a una valorizzazzione immobiliare ma ad avere, dopo Expo, delle aree di valore e che possano essere utili per tutti i cittadini di Milano" ha dichiarato Stefano Boeri, assessore comunale alla Cultura, con delega a Expo. Il comune infatti entra nel capitale di Arexpo, la società di scopo incaricata di acquistare dagli attuali proprietari (Fiera Milano, Poste Italiane e famiglia Cabassi) i terreni che ospiteranno l'esposizione universale del 2015. La delibera prevede per Palazzo Marino una partecipazione pari al 34,6% del capitale della società, come la Regione Lombardia. Gli altri soci avranno tutti partecipazioni minoritarie: Fondazione Fiera il 27,4%. Provincia di Milano il 2% e Comune di Rho l'1%. Il prossimo passaggio decisivo sarà il 5 ottobre quando alla commissione lavori pubblici del Senato Pisapia dovrà aggiornare il Governo e ottenre la fondamentale deroga al patto di stabilità.

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