American Express ristruttura e taglia 5.400 posti, 8,5% dei dipendenti

Los Angeles (California, Usa), 11 gen. (LaPresse/AP) - American Express, uno dei simboli del capitalismo Usa, ha annunciato che taglierà 5.400 posti di lavoro, pari all'8,5 per cento dei suoi 63.500 dipendenti censiti nel 2012. "Sullo sfondo c'è una ripresa economica irregolare - ha detto il ceo, Kenneth Chenault - e queste iniziative di ristrutturazione sono progettate per rendere American Express più agile, efficiente ed efficace utilizzando le nostre risorse per guidare la crescita". Il gruppo ha stimato un impatto negativo sui conti di 287 milioni di dollari al netto delle imposte per i costi di ristrutturazione. Arriveranno inoltre ulteriori 212 milioni di dollari di costi dalle liquidazioni di dirigenti e 95 milioni di rimborsi ai clienti. Tuttavia nell'ultimo quarto di esercizio American Express prevede un risparmio del 46 per cento delle spese. Chenault ha spiegato in una call con gli analisti che la ristrutturazione del gruppo è incentrata sulla "revisione del business global travel, per tagliare i costi e avere più risorse da investire in modo da soddisfare un volume crescente di clienti, rivolgendosi a strumenti on-line e automatizzati". Secondo il ceo "un risultato di questo spostamento sul web, già in corso, è che possiamo servire un numero di clienti crescente con più bassi livelli di assunzione di personale". Chenault ha affermato che American Express è stata capace di sfruttare gli spazi di mercato lasciati dalla recessione. Nei primi nove mesi del 2012, le entrate del gruppo sono cresciute del 5 per cento, mentre l'utile netto è aumentato del 3 per cento.

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