Alitalia, offerte da EasyJet e Lufthansa, ma solo se 'ristrutturata'
Tre le manifestazioni di interesse, che nei prossimi giorni saranno valutate dai commissari

Sono tre le manifestazioni di interesse per Alitalia, che nei prossimi giorni saranno valutate dai commissari, arrivate oggi presso lo studio notarile associato Atlante Cerasi di Roma proprio alla scadenza dei termini per la presentazione delle offerte vincolanti. Termini che sembrava dovessero essere prorogati all'autunno con un decreto atteso nel consiglio dei ministri di martedì pomeriggio, dove però non è mai arrivato.

In una nota, l'azienda low cost britannica EasyJet ha reso noto di aver presentato "una manifestazione di interesse rivista per una Alitalia ristrutturata, insieme a una cordata, e coerente con l'attuale strategia" che la compagnia aerea ha per l'Italia. Nessun dettaglio in più visto che "data la natura del processo, il contenuto della manifestazione di interesse è soggetto a confidenzialità". E l'azienda precisa: "Non c'è certezza a questo stadio che una qualsiasi transazione andrà avanti" per cui Easyjet si riserva di "fornire ulteriori aggiornamenti sul processo se e quando sarà appropriato".

Quello che è chiaro per ora è che Easyjet - e relativa cordata - limita il suo interesse a una compagnia già ristrutturata, compito che a questo punto dovrebbe spettare all'amministrazione straordinaria guidata dai commissari Luigi Gubitosi, Stefano Paleari ed Enrico Laghi. Una posizione simile a quella già espressa da Lufhtansa, che ribadisce di aver "presentato un documento che illustra le proprie idee per una 'nuova Alitalia ristrutturata'", spiegano portavoci della compagnia tedesca. "Abbiamo sempre sottolineato che il mercato italiano è molto importante per noi e che siamo interessati a una Alitalia ristrutturata - ribadiscono -. Di conseguenza, prenderemo tutti i provvedimenti necessari per essere preparati, nel caso si presentasse un'opportunità appropriata. Ma l'Alitalia di oggi non ci interessa". Da Airfrance-Klm, invece, nessun commento.

Resta da capire cosa faranno a questo punto i commissari. Ieri il ministro dei Trasporti Graziano Delrio aveva confermato che il governo è pronto a emanare un decreto per spostare i termini della vendita dell'ex compagnia di bandiera in autunno. Il termine ultimo era fissato al 30 aprile, ma è difficile immaginare che verrà rispettato. Anche perché appare impensabile che Alitalia venga venduta senza l'ok del nuovo governo. Di cui, per ora, non si ha traccia.
 

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