Alitalia, Lupi: Ad Etihad basta accordo con maggioranza sindacati

Milano, 17 lug. (LaPresse) - Oggi è il giorno dei decisivi vertici di Alitalia con i sindacati a Roma (ma la risposta della Cgil all'accordo con Etihad si conoscerà solo domani) e con le banche a Milano, in vista dell'arrivo di James Hogan, gran capo di Etihad, atteso sempre domani a Roma. In merito, su 'la Repubblica' parla il ministro Maurizio Lupi, che minimizza le incognite: "Diciamo che Etihad ha chiesto l'accordo sindacale, non l'unanimità sindacale. Quindi mi aspetto che di fronte a un documento siglato dall'80% dei lavoratori, di fatto tutte le altre confederazioni e associazioni ad esclusione, al momento, di Cgil e Usb, James Hogan prenda atto che questo passaggio è completato. Certo, sarebbe meglio avere il cento per cento dei dipendenti favorevoli ma aspettiamo ancora qualche ora. Sono certo che la Cgil farà una profonda riflessione su tutta la questione". Con l'arrivo di Etihad in Italia, secondo Lupi , che cita una ricerca che ci è stata comunicata da Enac, "nella sola area di Fiumicino potrebbero esserci da qui al 2015 fino a 1.500 nuove assunzioni di personale non solo in Alitalia ma anche in altri vettori e nell'indotto". Lupi poi annuncia che "il 17 settembre è fissato un primo incontro sullo stato del lavoro e dell'accordo. Per questo credo che nessuno possa avere l'alibi per poter impedire il primo grande investimento di questo tipo dall'estero nel nostro Paese. E al quale sono certo ne seguiranno altri".

Riprende alle ore 12 la trattativa al Ministero dei Trasporti tra i sindacati confederali e Alitalia. Si continua a lavorare sul taglio del costo del lavoro e sul contratto nazionale collettivo di settore e aziendale. Assenti oggi il ministro Maurizio Lupi e i vertici della compagnia, l'a.d. Gabriele Del Torchio e il presidente Roberto Colaninno. La firma sull'intesa con i sindacati è prevista per domani.

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