Alitalia, il fondo Usa Cerberus lancia un'offerta per rilevare l'intera compagnia
Secondo il Financial Times, sarebbe pronto a investire tra i 100 e i 400 milioni di euro per ottenere il controllo della società

Entra un nuovo soggetto nella partita per Alitalia. Il fondo statunitense di private equity, Cerberus, è pronto a avanzare un'offerta per fare da salvagente all'intera compagnia. A riferire dei colloqui con i commissari straordinari sono state alcune fonti vicine alla materia al Financial Times. Cerberus ha preferito rimanere fuori dalla gara pubblica, i cui termini sono scaduti lunedì 16 ottobre, perché riteneva i termini "troppo restrittivi".

Il passo avanti è arrivato, dunque, solo una settimana oltre la presentazione delle sette offerte ufficiali, arrivate da soggetti come EasyJet e Lufthansa, che però vorrebbero rilevare solo parti della ex compagnia di bandiera italiana. Il quotidiano finanziario britannico riferisce che Cerberus sarebbe pronto a mettere sul piatto tra i 100 e i 400 milioni di euro di investimenti per ottenere il controllo di Alitalia.

Tuttavia sul tavolo ci sono anche delle condizioni, che i commissari e il governo italiano dovranno tenere in considerazione se vorranno evitare lo 'spezzatino' della compagnia. Cerberus, che per le leggi europee sui gruppi del trasporto aereo non può detenere oltre il 49% del capitale, vorrebbe che Roma mantenesse una quota. Non si tratta di una questione da poco, visto che il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e il suo collega ai Trasporti, Graziano Delrio, hanno sempre dichiarato di non volere impiegare ulteriori soldi dei contribuenti per il salvataggio. Oltretutto dopo essere stati costretti a un prestito ponte da 900 milioni di euro per garantire il funzionamento di Alitalia fino ad aprile, quando dovrebbe avvenire effettivamente la vendita.

L'altro nodo è quello sindacale. I rappresentanti di piloti e personale di terra, scrive il Financial Times, sarebbero accontentati con una forma di "condivisione dei profitti" nel sistema Cerberus. Bocche cucite da Alitalia e dal fondo Usa. In effetti non è scontato nemmeno che Cerberus possa tornare in corsa, dopo che la gara per le offerte vincolanti è stata ufficialmente chiusa.

La società di private equity Usa aveva già partecipato al salvataggio di Air Canada, scivolata nel cosiddetto 'Chapter11' per la protezione dai creditori nel 2004. La compagnia è sopravvissuta, ma con pesanti tagli - 24% del personale e riduzione degli stipendi - per permettere agli aerei di continuare a volare. In qualsiasi caso sembra difficile che Alitalia possa evitare una pesante ristrutturazione.

Il direttore finanziario di Lufthansa, Ulrik Svensson, nel corso della conference call con gli analisti sui conti del terzo trimestre, ha ribadito oggi che "è fuori questione" un eventuale acquisto di Alitalia "così come appare oggi" anche se il mercato italiano resta "molto interessante" per la compagnia tedesca. "Potenzialmente c'è l'opportunità di comprare parti di una Alitalia nuova e totalmente ristrutturata, molto differente da quella che esiste oggi", ha aggiunto il manager tedesco.

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