Alitalia, fonte: Ue verso via libera a investimento Poste Italiane

Milano, 17 nov. (LaPresse) - La Commissione europea è orientata a non considerare come un aiuto di Stato distorsivo della concorrenza l'investimento di Poste Italiane in Alitalia. Lo ha riferito a LaPresse una fonte qualificata vicina al dossier. Da quanto si apprende, "non dovrebbero esserci problemi" per Bruxelles "sulla vicenda degli aiuti di Stato relativi a Poste Italiane". A ottobre 2013 Poste aveva accettato di entrare nel capitale di Alitalia con 75 milioni di euro per scongiurare il fallimento della compagnia in crisi di liquidità.

Lo scorso 24 giugno il commissario Ue alla Concorrenza, Joaquin Almunia, infatti, aveva inviato al governo Renzi una lettera in cui chiedeva nuovi documenti, da consegnare entro il 22 luglio, sulla ricapitalizzazione del 2013, che ha visto Poste investire 75 milioni nel capitale della ex compagnia di bandiera. "L'aiuto di Stato - si leggeva nella segnalazione - consiste principalmente nell'aumento di capitale di Alitalia, principale operatore nazionale del trasporto aereo, finanziato da Poste, società controllata al 100% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, per una quota pari a 75 milioni di euro, corrispondente a un pacchetto azionario ancora non quantificato". "La distorsione della concorrenza riguarda il settore dei trasporti aerei - si leggeva ancora nella segnalazione - la concorrenza è alterata in quanto l'intervento del governo, attraverso Poste, è finalizzato a impedire l'uscita dal mercato di Alitalia e l'ingresso di nuovi operatori nella fornitura di servizi di trasporto aereo in Italia, nonché a elevare il prezzo di acquisto per eventuali operatori rispetto al prezzo che si sarebbe altrimenti manifestato".

Nell'agosto scorso la società controllata dal Tesoro ha deciso per un ulteriore investimento nella compagnia aerea da 75 milioni di euro - di cui 50 milioni dovrebbero confluire in un veicolo societario 'MidCo' tra la vecchia Alitalia-Cai e la nuova Alitalia targata Etihad - una volta completato il riassetto del gruppo. Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, già alla guida del dicastero nel precedente governo Letta, ha sempre sottolineato che l'impegno di Poste Italiane in Alitalia non è da considerare un aiuto di Stato ma un "investimento di mercato per cercare sinergie industriali e risorse per il futuro".

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