Alitalia, Fit-Cisl: Intese sottoscritte maggioranza restano valide

Roma, 25 lug. (LaPresse) - "Gli accordi sono validi perché firmati dalle Organizzazioni sindacali che rappresentano il 65% dei lavoratori e approvati dalle loro Rsa", con queste parole Giovanni Luciano, Segretario generale della Fit-Cisl, commenta il referendum su Alitalia e gli strascichi polemici con la Uil circa l'esito e la sua interpretazione. Luciano cita, nella nota diffusa da pochi istanti, il Testo unico sulla rappresentanza che recita 'Per la validità della consultazione è necessaria la partecipazione del 50% più uno degli aventi diritto al voto. L'intesa è respinta con il voto espresso dalla maggioranza semplice dei votanti'. "Chi dice che il referendum non è valido ha ragione - prosegue il Segretario generale - ma proprio per questo motivo sono valide le intese sottoscritte dalla maggioranza. Se la Uil Trasporti voleva invalidare gli accordi avrebbe dovuto chiedere il referendum il 17 di luglio e non il 22, sapendo benissimo che il 25/7 era l'ultima data utile per dare la continuità economica all'Alitalia, e non avrebbe dovuto invitare i lavoratori a non partecipare al referendum".

"I referendum previsti dal Testo unico, come è evidente, hanno efficacia se raggiungono il quorum e se la maggioranza semplice dei votanti respinge gli accordi.

La mancanza del quorum non è espressione di contrarietà agli accordi. L'onere della prova non è in capo ai firmatari ma in capo ai dissenzienti - conclude Luciano - la mancanza del quorum annulla il referendum non gli accordi! Nonostante ciò le sigle firmatarie hanno fatto di tutto giorno e notte correndo contro il tempo per far votare più gente possibile, nonostante l'ostruzionismo della Uil Trasporti, e tra quelli che sono riusciti a votare, una schiacciante maggioranza ha accettato il sacrificio temporaneo, per darsi un futuro possibile.

Riflettessero tutti su quello che è successo".

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