Alitalia: Firma con Etihad non in agenda domani. L'ad Del Torchio: Premesse, ma no in discesa

Milano, 14 lug. (LaPresse) - "Domani non è in agenda la firma con Etihad". Lo ha detto Gabriele del Torchio, amministratore delegato di Alitalia, arrivando presso la sede dello studio legale Bonelli Erede Pappalardo, in centro a Milano, risponde ai cronisti che gli chiedono se già domani, quando l'a.d. e presidente di Etihad, James Hogan, sarà in Italia, sia prevista la firma dell'accordo. Alla riunione partecipa anche il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, che però, arrivando, ha preferito non parlare con i giornalisti: "Non ho niente da dire", ha risposto alle domande.

L'accordo con i sindacati "è una bella premessa" anche se "assolutamente niente è in discesa". Lo ha affermato Gabriele del Torchio, amministratore delegato di Alitalia, arrivando presso la sede dello studio legale Bonelli Erede Pappalardo, in centro a Milano.

A chi gli chiedeva se oggi è il giorno per chiudere, Del Torchio ha risposto: "No credo di no".

L'a.d., riferendosi alla spaccatura dei sindacati sull'approvazione dell'accordo, ha aggiunto: "Mi auguro che ci sia unità anche da parte dei sindacati".

Oggi è il giorno dei decisivi vertici di Alitalia con i sindacati a Roma (ma la risposta della Cgil all'accordo con Etihad si conoscerà solo domani) e con le banche a Milano, in vista dell'arrivo di James Hogan, gran capo di Etihad, atteso sempre domani a Roma. In merito, su 'la Repubblica' parla il ministro Maurizio Lupi, che minimizza le incognite: "Diciamo che Etihad ha chiesto l'accordo sindacale, non l'unanimità sindacale. Quindi mi aspetto che di fronte a un documento siglato dall'80% dei lavoratori, di fatto tutte le altre confederazioni e associazioni ad esclusione, al momento, di Cgil e Usb, James Hogan prenda atto che questo passaggio è completato. Certo, sarebbe meglio avere il cento per cento dei dipendenti favorevoli ma aspettiamo ancora qualche ora. Sono certo che la Cgil farà una profonda riflessione su tutta la questione". Con l'arrivo di Etihad in Italia, secondo Lupi , che cita una ricerca che ci è stata comunicata da Enac, "nella sola area di Fiumicino potrebbero esserci da qui al 2015 fino a 1.500 nuove assunzioni di personale non solo in Alitalia ma anche in altri vettori e nell'indotto". Lupi poi annuncia che "il 17 settembre è fissato un primo incontro sullo stato del lavoro e dell'accordo. Per questo credo che nessuno possa avere l'alibi per poter impedire il primo grande investimento di questo tipo dall'estero nel nostro Paese. E al quale sono certo ne seguiranno altri".

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