Air Italy, i liquidatori pronti a vendere rami d'azienda
Air Italy, i liquidatori pronti a vendere rami d'azienda

Per ora smentita la possibilità di licenziamento dei dipendenti. I sindacati proclamano sciopero del settore aereo il 25 febbraio. De Micheli convoca rappresentanti dei lavoratori e Regioni Sardegna e Lombardia al ministero.

Per adesso non sarebbero pronte le lettere di licenziamento dei 1450 dipendenti di Air Italy, una eventualità - questa - smentita da una nota della società. Ma della crisi della compagnia aerea si è parlato questa mattina durante una call con Olbia e Malpensa tra i commissari liquidatori e i dipendenti. Come recita un comunicato stampa, i liquidatori proveranno a cedere tutti i rami d'azienda e prenderanno in considerazione le "misure possibili di sostegno al reddito, compatibili a norma di legge con la procedura di liquidazione stessa".  Nella nota si legge anche che la cessione di questi rami d'azienda comprende "il possibile mantenimento di tutti o di parte dei posti di lavoro". Rimane in piedi l'intervento del Ministero dello Sviluppo economico che ha chiesto di bloccare la procedura.

I liquidatori di Air Italy, Maurizio Lagro e Enrico Laghi, premono sull'acceleratore per mettere a punto un piano per una bancarotta ordinata della compagnia e potrebbero valutare l'ipotesi 'spezzatino' per tutelare quanti più posti di lavoro possibile. I dipendenti della compagnia sono in tutto quasi 1.450, di cui circa 900 a Malpensa e gli altri in Sardegna. I sindacati hanno annunciato lo sciopero del trasporto aereo di 24 ore per il prossimo 25 febbraio, mentre la ministra dei Trasporti Paola De Micheli ha convocato i rappresentanti del trasporto aereo e le Regioni Sardegna e Lombardia la prossima settimana al ministero.

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