Agricoltura, Olivero: Diremo no a Ue sul latte in polvere nei formaggi

Bra (Cuneo), 18 set. (LaPresse) - Si va verso un muro contro muro tra Europa e Governo italiano sull'utilizzo del latte in polvere nella produzione casearia. L'ha confermato oggi alla manifestazione di settore 'Cheese' organizzata da Slow Food, il viceministro dell'Agricoltura, Andrea Olivero: "Abbiamo deciso di rispondere all'Unione Europea, sostenendo la bontà della nostra Legge, ed abbiamo ottime giustificazioni di natura giuridica per poterlo fare". La commissione europea ha infatti diffidato l'Italia, invitandola a cambiare l'attuale legge, sul divieto di uso del latte in polvere nella produzione casearia, poiché tale divieto sarebbe un ostacolo alla libera circolazione delle merci. Olivero però smentisce questa visione di Bruxelles: "Noi non ostacoliamo la libera circolazione delle merci, il latte in polvere nel nostro Paese arriva per tantissismi altri usi e viene consumato. Quindi non c'è dumping, né chiusura di mercato. Ma c'è semplicemente una legge dello Stato italiano sulla produzione casearia, legge peraltro mai contesta a livello europeo, che vieta la produzione con latte che non sia fresco". Oliviero aggiunge che l'obiettivo del Governo è anche un altro: "Vogliamo difendere un principio: la libera scelta degli Stati rispetto ad un elemento fondamentale della nostra tradizione. Abbiamo una storia lattiero casearia importante, e non vogliamo certo buttarla a mare perché qualche burocrate ha pensato bene di cambiare le nostre tradizione". I prossimi passaggi di questa battaglia sono "la giustificazione delle scelte fatte dall'Italia - spiega ancora Olivero - che ci è stata chiesta, noi riteniamo che non vi siano gli elementi di negatività che l'Unione ha indicato nei nostri confronti".

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