Agcom, Calabrò: Ritardo internet costa a Italia tra 1 e 1,5% Pil

Roma, 2 mag. (LaPresse) - "Il ritardo nello sviluppo della banda larga costa all'Italia tra l'1 e l'1,5% del Pil". Lo ha affermato il presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò, presentando il bilancio di mandato 2005-2012. Secondo Calabrò, "senza infrastrutture a banda ultra larga i sistemi economici avanzati finiscono su binari morti". L'Agcom rileva che l'economia internet in Italia vale solo il 2% del Pil, mentre la stessa stima conduce a valutare l'internet economy del Regno Unito al 7,2%. In generale, ha spiegato Calabrò, "per le esportazioni mediante l'Ict l'Italia è fanalino di coda in Europa; solo il 4% delle pmi vendono on-line, mentre la media UE-27 è del 12%". Il presidente Agcom ha detto ancora che "non solo la telefonia mobile, la quale ha un incremento esponenziale, ma tutti i servizi del futuro prossimo e di quello ulteriore richiedono una rete a banda larga e ultra larga. L'internet delle cose segnerà un ulteriore salto di qualità nel consumo di byte".

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