Aeroporti, Comiso. Crocetta: Non chiuderà, Regione intende rilanciarlo

Palermo, 26 set. (LaPresse) - "L'aeroporto di Comiso non chiuderà, anzi il mio progetto è quello di rilanciarlo e farlo diventare uno dei più importanti d'Italia". Lo dice in una nota il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, commentando la vicenda dei costi dei controllori di volo dello scalo ragusano, che per il momento vengono sostenuti dalla Soaco, società che gestisce l'aeroporto 'Pio La Torre', attraverso un finanziamento regionale. "Siamo già intervenuti su Montalbano - sottolinea Crocetta - da anni interveniamo su Ragusa Ibla, abbiamo voluto fortemente che aprisse l'aeroporto di Comiso, abbiamo sbloccato gli appalti per le principali arterie, per le ferrovie, manifestando un interesse senza precedenti nei confronti della provincia di Ragusa. Per il mio governo, Comiso è un'aerostazione centrale per lo sviluppo della Sicilia sudorientale".

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Il governatore siciliano avverte: "Nessuno pensi che Comiso possa essere abbandonata. Comiso dev'essere potenziata. I dati lusinghieri che sono stati raggiunti, l'incremento mensile dei voli, ne fanno una struttura economica di grandissimo livello. Siamo pronti a intervenire come Regione con la prossima finanziaria - continua Crocetta - ma chiediamo anche che lo Stato faccia fino in fondo la sua parte, poiché non si capisce perché, mentre in tutti gli aeroporti italiani i costi per controllori di volo vengono sostenuti dallo Stato, in Sicilia dovrebbero essere a carico della società aeroportuale".

Secondo Crocetta "è venuto il momento che una parte dello Stato riveda i suoi comportamenti nei confronti della Sicilia. Abbiamo sostenuto con le risorse della Regione e continueremo a sostenere l'aeroporto di Comiso - ancora Crocetta - ma non possiamo permettere che lo Stato sia assente. Mi sono già messo in contatto con il ministro dei Trasporti, Lupi, per affrontare i problemi di Comiso e Trapani, dicendo con chiarezza che due strutture così importanti - conclude il presidente della Regione- non possono essere ignorate e che è venuto il momento di cambiare verso".

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