Accordo Ue a 26 su nuovo trattato per unione bilancio. Il no da Londra

Bruxelles (Belgio), 9 dic. (LaPresse/AP) - Il nuovo trattato europeo per un'unione fiscale sarà a 26 e non a 27. Il Regno Unito ha infatti ribadito il suo secco no, restando l'unico Paese dell'Ue a rimanere fuori dall'intesa. Il patto di bilancio, ha riferito il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, "sarà firmato nell'ambito del vertice europeo all'inizio di marzo e speriamo che la ratifica possa esserci al massimo entro la prima metà del 2012".

L'accordo arriva dopo la lunga maratona di colloqui durata tutta la notte. I 17 Paesi dell'eurozona sono gradualmente riusciti a convincere tutti gli altri Stati membri ad aderire alle modifiche e l'unico no è rimasto quello di Londra. Nove dei dieci Paesi dell'Ue che non utilizzano l'euro "hanno indicato la possibilità di prendere parte a questo processo dopo aver consultato i rispettivi parlamenti, se appropriato", si legge nel documento finale del vertice. I nove Paesi sono Ungheria, Repubblica Ceca, Svezia, Danimarca, Polonia, Bulgaria, Romania, Lettonia e Lituania. "Oggi abbiamo fatto un passo avanti verso un euro stabile e abbiamo dato un segnale politico che c'è un punto di svolta per un'unione fiscale stabile", ha detto alla conclusione del summit il cancelliere tedesco Angela Merkel.

"La Gran Bretagna si è tirata fuori, ma Cameron ha detto che il Paese dipende da un euro stabile perché siamo tutti sulla stessa barca su questo continente" ha detto la Merkel, aggiungendo che "la Gran Bretagna ci seguirà da vicino per capire come evolve la situazione". La Merkel ha sottolineato che "la Gran Bretagna ha detto all'inizio che sarebbe rimasta fuori dalla moneta unica, ma ha avuto un ruolo molto importante per lo sviluppo dell'euro". Poi ha aggiunto: "Ho parlato con Cameron e mi ha assicurato che anche Londra vuole un euro stabile".

Il nuovo trattato per il quale si è trovata l'intesa a Bruxelles arriva 20 anni dopo l'accordo di Maastricht, ha ricordato la Merkel, evidenziando che "è interessante che 20 anni dopo abbiamo realizzato che questa unione di economie e monete deve poggiare le basi su fondamenta più solide" e che "possiamo superare le debolezze di questa moneta se siamo uniti".

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