Accise carburanti: dal 1 marzo scatta nuovo aumento, il decimo degli ultimi 4 anni
(Finanza.com)
In arrivo un nuovo aumento delle accise sui carburanti. Da sabato 1 marzo il pieno costerà un  po' di più complice l'aumento da 728,40 a 730,80 euro per 1.000 litri del'accisa sulla benzina e da 617,40 a 619,80 euro per 1.000 litri di quella sul gasolio. Aumenti abbastanza limitati pari a circa 0,003 euro/litro (considerando l'IVA), che vanno però a sommarsi a quelli degli ultimi anni. Dal 2010 le accise sono aumentate 10 volte e l'Iva due.

Rispetto ai livelli del 2010, secondo quanto calcolato dall'Ufficio Studi della CGIA di Mestre, gli aumenti delle accise comportano un esborso maggiore di 257 euro per chi percorre annualmente 15mila chilometri con un'auto a benzina e di 388 euro per chi ha un'autovettura con motore diesel. 
Relativamente al nuovo aumento in vigore da sabato prossimo, l'impatto sarà abbastanza limitato. L'incremento medio annuo in capo a una famiglia italiana con un'auto a benzina che percorre mediamente 15.000 Km all'anno sarà infatti di soli di 13 euro, mentre per un'autovettura alimentata a gasolio l'aumento sarà di 17 euro. "Ritocchi - sottolinea la CGIA - tutto sommato abbastanza contenuti. Tuttavia, è bene ricordare che una famiglia con un'auto alimentata a benzina con una percorrenza annua di 15.000 Km quest'anno sborserà 257 euro in più rispetto al 2010. Nel caso di automobile diesel, invece, l'incremento rispetto a quattro anni fa sarà addirittura di 388 euro". Aumenti riconducibili al fatto che in questi ultimi cinque anni le accise sui carburanti sono state ritoccate ben 10 volte, mentre l'Iva è stata aumentata due volte.

Nuovo aumento accise lascito del Decreto del fare 
L'aumento delle accise sui carburanti al via il prossimo mese è previsto dal cosiddetto "Decreto del fare”, approvato dal Governo Letta nel giugno scorso. Questo aumento delle accise, pari a 2,40 euro ogni 1.000 litri consumati, dovrebbe andare a garantire 75 milioni di euro di gettito che finanzierà alcuni interventi per il rilancio dell'economia (nuova legge Sabatini, conferma del credito di imposta per il settore cinematografico, rilancio della nautica e della produttività del sistema portuale).
"Oltre alle famiglie  – commenta il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi – questi aumenti interesseranno le categorie che utilizzano professionalmente un mezzo di trasporto. Mi riferisco, in particolar modo, ai taxisti, agli autonoleggiatori, agli agenti di commercio e ai trasportatori. Ricordo che l'80% circa delle merci italiane viaggia su gomma. E' vero che grazie al rimborso delle accise gli autotrasportatori, ad esempio, possono recuperare gli aumenti fiscali che subiscono alla pompa; tuttavia, bisognerà vigilare affinché i prezzi dei prodotti che giungeranno sugli scaffali di negozi e supermercati non subiscano degli aumenti ingiustificati”.

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