A Milano Piazza Affari chiude in volata dopo le parole di Draghi: bene le banche

Milano, 3 set. (LaPresse/Finanza.com) - Impennata di Piazza Affari che ha sfruttato la sponda della le parole di Mario Draghi. L'indice Ftse Mib si è riportato di slancio sopra la soglia dei 22 mila punti con un rialzo giornaliero del 2,62% a 22.177 punti. La Bce ha tagliato le stime per il triennio 2015-2017 con Pil ora visto a +1,4% nel 2015, +1,7% nel 2016 e +1,8% nel 2017. Riviste anche le stime di inflazione che quest'anno dovrebbe salire solo dello 0,1% rispetto al +0,3% precedentemente indicato. Draghi ha inoltre detto che nei prossimi mesi l'inflazione è vista in territorio negativo.

Soprattutto Draghi ha indirettamente aperto la strada alla possibilità di un aumento del piano di QE della Bce. "E' possibile modifica del QE entro fine anno con eventuale partenza ad inizio 2016. Tale ipotesi diventerebbe concreta soprattutto in presenza di forti turbolenze sui mercati finanziari", hanno commentato gli esperti di Mps capital Services al termine della conferenza stampa di Draghi.

L'effetto Draghi ha premiato soprattutto le banche. Banca Mps è salita del 4,75%, Banco Popolare del 3,64%. Molto bene anche Unicredit (+2,42%) che nel corso del pomeriggio ha visto spuntare l'ipotesi riportata da Bloomberg di un taglio della forza lavoro di oltre 10 mila unità. Fitti acquisti oggi su Telecom Italia salita del 3,72% a quota 1,115 euro. Oggi gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno inserito Telecom Italia nella propria large cap selected list confermando il rating buy con prezzo obiettivo a 1,45 euro.

Intanto si guarda a prossimi sviluppi con Vivendi. Il ceo del gruppo francese, Arnaud de Puyfontaine, ha affermato di aver già avviato i primo contatti con i vertici di Telecom Italia per valutare differenti opportunità di collaborazione. "Siamo il primo azionista di Telecom Italia ma non abbiam un posto in consiglio di amministrazione ci sono stati i primi incontri informali con il management di Telecom, ci stanno presentando la loro strategia e lavoriamo su vari fronti", sono state le parole del numero uno di Vivendi. Il gruppo francese si è detto interessato a crescere ancora nel Sud Europa anche attraverso acquisizioni portando il mercato a riaprire i riflettori su un possibile abboccamento con Mediaset (+3,55%).

Tonica anche oggi Azimut (+5,51%) che tramite la controllata lussemburghese AZ International Holdings acquisterà il restante 30% del capitale di Azimut Bosphorus Capital Portfoy Yonetimi (Azb) non ancora in suo possesso. Una volta completato il processo autorizzativo da parte delle autorità competenti, Azb verrà fusa per incorporazione in Azimut Portfoy Yonetimi (Azp), a sua volta interamente detenuta da Az International Holdings. Da segnalare Unipol (+4,84%) che dal prossimo 21 settembre entrerà a far parte dell'indice Ftse Mib prendendo il posto di Autogrill (+7,05% a 8,04 euro). Quest'ultima non ha affatto pagato dazio alla notizia dell'addio al Ftse Mib sfruttando invece la sponda della promozione 'buy' decisa dagli analisti di Kepler Cheuvreux con target price salito da 8,5 a 8,8 euro.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata