A2A, al territorio 1,8 miliardi nel 2018. "Sorgenia? Novità entro luglio"
A2A, al territorio 1,8 miliardi nel 2018. "Sorgenia? Novità entro luglio"

Nella sola Milano, il valore creato e restituito al territorio lo scorso anno vale 746 milioni

A2A accelera sulla sostenibilità: la multiutility lombarda ha generato e distribuito nel 2018 agli stakeholder oltre 1,8 miliardi di euro, il 10% in più rispetto al 2017. Nella sola Milano, il valore creato e restituito al territorio lo scorso anno vale 746 milioni, con un aumento del 32% sull'anno precedente. "Un tempo etichettate come carrozzoni, le utility ora sono riuscite a diventare grandi aziende e a competere con le multinazionali private. È nostra responsabilità tenere in ordine i conti e fare profitto, ma noi crediamo nella qualità del profitto: siamo un'azienda di servizi al cittadino. Appena arrivato dissi: meno finanza e più territorio", commenta il presidente di A2A, Giovanni Valotti, presentando nel capoluogo lombardo il Bilancio di Sostenibilità dell'azienda. Un momento anche per fare il punto sui dossier aperti, come la gara per l'acquisizione di Sorgenia e il tentativo di inserirsi come partner industriale nella fusione Aim-Agsm in Veneto.

Il gruppo, applicando un modello di business sostenibile, ha realizzato dal 2014 al 2018 una crescita costante del margine operativo lordo (+20%), aumentando nello stesso momento gli investimenti (+77% rispetto al 2014) e rafforzando la struttura patrimoniale. "Abbiamo sempre più evidenze - commenta l'a.d. di A2A, Valerio Camerano - che trattenere il valore per noi stessi è inefficace a livello di società". Nel 2018 sono stati emessi da A2A oltre 20 mila ordini per forniture, servizi o lavori delle società del gruppo, per un importo complessivo di circa 1,5 miliardi di euro, in crescita del 50% rispetto al 2017. A proposito di sostenibilità, ieri A2A ha emesso il primo 'green bond', un'emissione da 400 milioni di euro con durata 10 anni, per cui ha ricevuto ordini per 3,2 miliardi, oltre 8 volte l'ammontare offerto. I proventi netti andranno a finanziare progetti di economia circolare. Nel 2018 il gruppo ha conferito in discarica solo lo 0,3% dei rifiuti urbani raccolti, e per il prossimo quinquennio A2A punta a mantenere questa percentuale al di sotto dell'1%, numeri che fanno di Milano una 'città circolare'. Lo scorso anno la differenziata era al 60% nella città di Milano - la prima al mondo per numero di persone servite dalla raccolta dell'umido - e il 74% negli altri Comuni delle società del gruppo. Inoltre, l'80% della produzione di energia elettrica di A2A proviene da fonti pulite, rinnovabili e gas naturale.

Il gruppo è inoltre in lizza per rilevare Sorgenia. I consulenti finanziari dell'azienda guidata dall'a.d. Gianfilippo Mancini, Lazard e Colombo, e lo studio Molinari stanno selezionando le offerte migliori. Camerano si attende "novità nelle prossime settimane, entro la fine di luglio", mentre sull'ipotesi di un ripensamento si esprime Valotti: "Al momento il cda non si è espresso in questa direzione". La transazione è valutata attorno al miliardo di euro. Il presidente candida inoltre la prima multiutility italiana a partner industriale nel progetto di fusione fra Aim Vicenza e Agsm Verona con "il nostro approccio ormai consolidato: noi diciamo che il potere deve rimanere ai territori" e "non abbiamo obiettivi di alcun tipo di acquisizione di imprese, ma di partnership per rendere queste imprese più competitive e più grandi e perché si difendano dagli attacchi". In una giornata fiacca per Piazza Affari, A2A chiude oggi in rialzo dell'1,01% a 1,597 euro.

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