'I luoghi della crescita': torna a giugno festival di Trento
Tre gli approfondimenti più sostanziosi affrontati: il fondo Atlante, il caso Mondadori-Rizzoli e i Panama Papers

"Il successo economico è legato all'urbanizzazione e ad alcune forme di urbanizzazione, capaci di attrarre talenti il cui mercato mondiale incide sulla geografia economica della crescita. Daremo spazio ad analisi che dimostrano come le differenze di longevità degli Usa dipendono da differenze di reddito, ma anche dei luoghi di vita". Con questa premessa del suo direttore scientifico, il presidente dell'Inps Tito Boeri, partirà il 2 giugno il festival dell'economia di Trento, che si concluderà il 5, e che proporrà un serrato confronto tra economisti, personalità politiche e istituzionali, ricercatori e giornalisti provenienti da ogni parte del mondo, che indagheranno proprio su 'i luoghi della crescita'. Tre saranno gli approfondimenti più sostanziosi affrontati con un nuovo formato denominato 'Spotlight', uno al giorno: il fondo Atlante (Alessandro Penati, il 3 giugno); il caso Mondadori-Rizzoli (Marco Gambaro, il 5 giugno) e i Panama Papers (su cui interverrà l'ex ministro Vincenzo Visco, il 4 giugno).

Spazio nel festival al ricordo di Valeria Solesin, la giovane ricercatrice morta nell'assalto terroristico al Bataclan di Parigi il 13 novembre scorso, su un tema a lei caro, i senza casa ("Affronteremo - ha detto Boeri - il fenomeno dei senza casa"), e al giornalista economico Fabrizio Forquet, vicedirettore e capo della redazione romana del Sole24ore, prematuramente scomparso il 2 aprile scorso.

Ma il tema che percorrerà tutto il festival, con molti dati e statistiche, sarà quello dei rifugiati. "Parleremo di rifugiati - ha spiegato Boeri - come fenomeno legato a fattori di spinta. Valuteremo l'entità delle ondate senza gradualità che pongono serie ripercussioni sui territori. Ondate più violente di quelle causate dai fattori economici. L'Europa non è assolutamente pronta, bisogna riflettere su come condividerne il peso e il festival si concentrerà sulle periferie". "Per reggere il fenomeno - ha continuato - sarà cruciale investire nelle periferie urbane e per questo ospiteremo urbanisti che hanno studiato a fondo tali aspetti. Avremo casi interessanti come quello spagnolo, in cui la popolazione è cresciuta di 6 milioni, ma senza una crescita di movimenti xenofobi".

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