"Futuro al lavoro". Cgil-Cisl e Uil in piazza a Roma contro la politica economica del governo

La manifestazione in piazza San Giovanni. Landini (neosegretario Cgil): "Quando, pur lavorando sei povero e le diseguaglianze aumentano, non è accettabile" 

Cgil, Cisl e Uil in piazza San Giovanni a Roma per la manifestazione nazionale che punta sullo slogan Futuro al lavoro. I confederali protestano contro le politiche economiche messe in atto dal governo con la Legge di Bilancio e chiedono sostegno a crescita, sviluppo, occupazione e pensioni.

"Il governo esca dalla realtà virtuale e si cali nel mondo reale, del lavoro", ha dichiarato il segretario generale della Cisl, Anna Maria Furlan, a margine della manifestazione unitaria dei sindacati a Roma. "L'unica cosa che cresce - ha spiegato - è lo spread, è evidente che così le cose stanno andando male. Il governo si fermi e cambi la sua linea economica, sblocchi le infrastrutture, quelle medie e grandi opere per cui ha bloccato senza alcun motivo miliardi e miliardi e oltre 400mila posti di lavoro, e gli investimenti su Impresa 4.0, sulla ricerca, innovazione e scuola". Parole a cui Luigi Di Maio, ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, risponde da Vicenza: "La realtà virtuale era quella dei governi precedenti che hanno sacrificato tutto sull'altare dell'austerity". 

Landini (Cgil) - "Il tema è cambiare seriamente questo Paese e rimettere al centro lavoro e diritti - ha detto il neo segretario della Cgil Maurizio Landini -. Quando, pur lavorando sei povero e le diseguaglianze aumentano, non è accettabile. Dobbiamo ricostruire la cultura dei diritti e del lavoro". La richiesta è quella di un grande piano di investimenti "pubblici in modo particolare ma anche privati. La legge di stabilità, invece, li riduce". In piazza San Giovanni, Landini ricorda: "Dicono che assumeranno 6mila navigator con un contratto a termine per collocare altri precari. È un capolavoro di intelligenza". E poi ancora: "Quando le cose sono complicate e difficili dobbiamo diffidare da chi dice che è tutto semplice e che da solo può fare tutto. Oggi è il momento insieme di affrontare la situazione". Poi un appello alla politica: "Alle persone che governano questo paese diciamo che se hanno un briciolo di intelligenza ascoltino questa piazza: noi siamo il cambiamento. È chiaro che dopo una giornata come questa se il governo non ascoltasse questa piazza farebbe grave errore". Landini ha aggiunto: "Noi vogliamo ottenere quello che abbiamo chiesto, cioè poter aprire una trattativa vera affrontando quelle cose che mancano nella manovra come gli investimenti, una vera riforma fiscale, investimenti sull'istruzione e sulla scuola. In questi 20 anni l'idea di lasciar fare al mercato ha fatto sì che le ingiustizie sono aumentate, oltre alla questione ambientale. Noi abbiamo bisogno di difendere i diritti e dobbiamo usare l'intelligenza di tutti, degli imprenditori e del governo. Serve una nuova idea di sviluppo". Infine un riferimento anche all'Europa: "Questa domanda di cambiamento la rivolgiamo anche fuori dall'Italia, tutti uniti dobbiamo costruire un'altra Europa, dei diritti e del lavoro", ha aggiunto, "dobbiamo unire tutti i sindacati e osare in questa fase".

Speranza (Leu) - "Questa piazza chiede di ripartire dal lavoro. Le tante persone che oggi sfilano lo fanno per chiedere investimenti che creino buona e sana occupazione". Lo afferma il coordinatore nazionale di Articolo Uno, deputato di Leu, Roberto Speranza partecipando al corteo di Cgil, Cisl e Uil.

Rossi (governatore Toscana) - "Oggi a Roma l'Italia del lavoro manifesta contro il governo perché sa che non l'aspetta 'un anno bellissimo', perché il precariato cresce ancora, perché non si accontenta dei sussidi, perché non crede agli scontri sovranistici con la Francia e alla novella che è colpa dell'Europa, perché vuole più finanziamenti per la sanità e la scuola e più investimenti in infrastrutture e sul territorio, perché non vuole la 'secessione dei ricchi' delle Regioni del Nord. Perché è umana verso chi soffre e ha fame e annega. Perché sente che anche la democrazia deve essere difesa. Grazie Italia del lavoro. Dalla vostra lotta si può sperare in un futuro migliore". Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
 

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