'Ecco perché l'ho autorizzato': parla il giudice che salvò l'iPhone 4S

Treviso, 15 mag. (LaPresse) - "A fine 2011 ricevetti la richiesta di inibire l'ingresso nel mercato italiano degli iPhone 4s e degli iPad di seconda generazione. La Samsung accusava Apple di aver violato i suoi brevetti". A raccontarlo è il giudice Marina Tavassi, la presidente della sezione specializzata in materia di impresa del tribunale di Milano, intervenendo al convegno 'Antitrust fra diritto nazionale e diritto dell'Unione Europea', in corso a Treviso.

I legali della Apple, spiega, hanno fatto valere soprattutto "il fatto che avevano acquistato il chip che implementava la tecnologia Samsung da Qualcomm e Intel, le quali avevano già pagato la royalty a Samsung". Non solo, aggiunge, ma "erano già due o tre anni che Apple utilizzava quei brevetti in altri prodotti. Nel mio provvedimento ha rigettato la richiesta di sospensiva. Se guardo agli altri giudici europei, vedo che quasi tutti abbiamo rigettato la richiesta di sospensiva".

"La Apple aveva provato - continua - l'acquisto di questi chip" e "aveva mostrato i contratti che consentivano la diffusione di questi prodotti worldwide", "ma soprattutto mi aveva convinto il criiterio del bilanciamento degli opposti interessi: volevo tutelare anche l'interesse dei consumatori".

Al momento il caso è ancora pendente davanti al tribunale. "Dobbiamo verificare - spiega - la validità dei brevetti: se possano essere qualificati come standard essential", cioè relativi a tecnologie necessarie per la produzione di prodotti da parte di altre aziende, "e quale potrebbe essere in questo caso la royalty adeguata".

I giudici civili, sottolinea, guardano soprattutto alla buona fede: cioè cercano di stabilire "se siamo in presenza di un caso in cui l'azienda in buona fede intende implementare un brevetto standard essential ed è disponibile a pagare la giusta royalty o se, al contrario, siamo in un caso in cui l'azienda tenta in mala fede di appropriarsi del diritto intellettuale di altri".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata