2 giugno, Federalberghi: Dati deludenti per ponte, giro d'affari 1,5 mld

Roma, 31 mag. (LaPresse) - "Sono dati deludenti quelli che emergono dalle previsioni turistiche degli italiani per il ponte del 2 giugno". È questo il commento a caldo del presidente della Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati di un'indagine esclusiva svolta in queste ore. "Comparando infatti, pur con i debiti distinguo, l'ultimo ponte simile a quello di quest'anno, che si registrò nel 2011 - precisa Bocca - la differenza di italiani in vacanza ammonterebbe ad oltre 2,5 milioni di persone in meno. Il dato assoluto è preoccupante, soprattutto per il fatto che da sempre questo ponte rappresenta il banco di prova per l'ormai imminente stagione estiva. La speranza quindi che il bonus in busta paga di 80 euro, producesse un'immediata ripartenza dei consumi, non trova per il momento conferma nei fatti".

"Dobbiamo purtroppo ancora fare i conti con una crisi profonda - sottolinea Bocca - che continua ad incidere in maniera molto significativa sulle scelte economiche dei nostri connazionali e della quale non riusciamo ancora a vederne la via d'uscita, con un mercato che continua a mostrare un andamento a corrente alternata. La preoccupazione principale, a questo punto, è rivolta allo stato di precarietà economica nella quale sempre più imprese del ricettivo si dibattono e che, se non dovesse rivelarsi più che positivo il trimestre estivo, rischierebbero di chiudere i battenti licenziando migliaia di lavoratori".

I NUMERI. Saranno circa 5,8 milioni (pari al 9,6% della popolazione) gli italiani che approfitteranno del ponte del 2 giugno per concedersi un primo assaggio di vacanze estive, dormendo almeno uno notte fuori casa. Tra loro la stragrande maggioranza, pari a quasi l'88% rimarrà in Italia, mentre un restante 11% andrà all'estero. Nella scelta della tipologia della vacanza le località marine saranno quelle prese letteralmente d'assalto. Il 62% sceglierà il mare, il 14% andrà in località di montagna ed il 12% preferirà le città d'arte maggiori e minori. Un 4% ne approfitterà per una pausa in una località lacuale ed un 1% prediligerà una località termale e del benessere. Per chi andrà all'estero le grandi Capitali europee faranno da polo attrattivo.

L'alloggio vedrà una affermazione della casa di parenti o amici con il 31% della domanda. Seguono la struttura alberghiera con il 29%, la casa di proprietà con il 17%, i bed and breakfast con il 7%, il campeggio con il 5%, il residence con il 3%. Chiudono la classifica gli agriturismo, con appena il 2%, a conferma di una caduta sostanziale di questa tipologia ricettiva. La spesa media pro-capite, comprensiva di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti, si attesterà sui 266 euro di cui 236 per chi rimarrà in Italia e 533 per chi andrà oltre confine. Ciò determinerà un giro d'affari turistico di circa 1,5 miliardi di euro. La permanenza media, infine, si attesterà sulle 2,8 notti.

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