Ci sono respiri che, in cima a una montagna, diventano più leggeri. Non soltanto per l’aria d’alta quota, ma per quella sensazione di libertà che nasce quando le barriere si fanno meno alte, il peso della quotidianità si alleggerisce e ogni componente della famiglia può finalmente trovare il proprio spazio. È quanto hanno vissuto, dal 7 al 12 settembre, le 20 famiglie protagoniste della nuova sessione di Hol4All, abbreviazione di Holiday for All, “una vacanza per tutti”, il progetto promosso dalla Fondazione Allianz UMANA MENTE, principale espressione delle iniziative di responsabilità sociale del Gruppo Allianz in Italia. Nato nel 2021 per offrire una vacanza realmente accessibile a bambini e ragazzi con disabilità complesse o malattie rare insieme alle loro famiglie, Hol4All ha trasformato Madonna di Campiglio e le Dolomiti di Brenta nel palcoscenico di un’esperienza condivisa di sport, natura, benessere e inclusione.
Per cinque giorni, la montagna non è stata semplicemente lo sfondo di un soggiorno, ma uno spazio da esplorare insieme. Sentieri, boschi, rifugi e pareti di roccia sono diventati luoghi nei quali misurarsi con nuove possibilità, sperimentare autonomie e scoprire che, con gli strumenti e il supporto adeguati, esperienze apparentemente difficili possono diventare accessibili e coinvolgenti.

Maurizio Devescovi, Presidente della Fondazione Allianz UMANA MENTE, spiega: “Attraverso questo progetto vogliamo offrire a tante famiglie una normalità straordinaria. Un tempo e uno spazio in cui l’inclusione smette di essere un’eccezione e diventa vita quotidiana. Hol4All significa creare le condizioni affinché ciascuno possa sentirsi accolto, partecipare e vivere esperienze di libertà, senza che nessun componente della famiglia debba sentirsi escluso o lasciato indietro”. Dopo la sessione estiva di settembre, Madonna di Campiglio tornerà a ospitare Hol4All dal 13 al 17 dicembre 2026, per una nuova esperienza dedicata alla montagna invernale e all’inclusione.
Il cuore della sessione di Madonna di Campiglio è stato lo sport all’aria aperta, vissuto non come competizione, ma come esperienza sensoriale, opportunità di relazione e conquista di autonomia. Grazie alla collaborazione con l’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio e con le realtà del Terzo settore e gli operatori locali, le famiglie hanno potuto scegliere fra attività in bicicletta lungo il percorso da Patascoss a Malga Ritorto, trekking verso il Lago Nambino e arrampicata alla Falesia Fontanella Bassa. Per i siblings più grandi è stata organizzata anche una giornata in quota verso il Rifugio Segantini, con pranzo al sacco. Il contatto con la montagna è proseguito con la passeggiata verso Malga Zeledria, accompagnata dagli asinelli e resa accessibile anche attraverso l’utilizzo delle joelette, speciali carrozzine che permettono a persone con mobilità ridotta di fare escursioni e trekking, mentre i siblings (i fratelli e le sorelle di persone con disabilità.) dai sette anni in su hanno raggiunto il Lago delle Malghette. Le famiglie hanno inoltre partecipato a uno speciale momento in quota e a una Rally Experience, occasioni pensate per avvicinarsi al territorio attraverso forme diverse di movimento, scoperta e divertimento.
Il programma è iniziato con una Golf Experience e ha incluso anche attività in piscina, tornei di ping-pong e calcio balilla, proposte circensi e un pomeriggio sportivo in palestra con alcuni giocatori della squadra di pallavolo maschile della SuperLega (Serie A1) Allianz Milano Powervolley. Ogni attività è stata modulata per consentire la partecipazione dei bambini e ragazzi con disabilità, dei fratelli e delle sorelle e dei genitori.

Hol4All nasce dalla consapevolezza che disabilità complesse o malattie rare non riguardano soltanto chi ne è direttamente interessato, ma coinvolgono l’intero nucleo familiare. Per questo il progetto non propone un unico programma uguale per tutti, ma costruisce percorsi paralleli, capaci di rispondere ai bisogni dei figli con disabilità, dei genitori e dei siblings. Durante il soggiorno, una squadra composta da educatori, psicologi, medici e volontari, tra i quali anche dipendenti di Allianz, si è presa cura delle diverse attività e dei momenti della giornata, offrendo alle famiglie un contesto protetto e organizzato. I genitori hanno così potuto affidarsi a persone competenti, alleggerendo almeno per qualche giorno il carico assistenziale che spesso accompagna la vita quotidiana. Per le mamme e i papà sono stati previsti massaggi, attività in SPA, sessioni di acro yoga, tempo libero e incontri dedicati nella “stube”. Il programma ha riservato anche momenti distinti di ascolto e confronto per le madri e per i padri, oltre a una cena a lume di candela pensata per restituire alla coppia uno spazio di intimità e condivisione. Nel frattempo, i fratelli e le sorelle dei ragazzi con disabilità hanno potuto vivere esperienze costruite per la loro età. I più piccoli hanno partecipato alle attività insieme alle famiglie, mentre per i siblings dai sette anni in su sono stati organizzati trekking, giochi, tornei sportivi, attività circensi, un piscina party e momenti di incontro e confronto. Non semplici accompagnatori, dunque, ma protagonisti di una vacanza nella quale ritrovare leggerezza, autonomia e nuove relazioni.
Un momento di straordinaria energia ed emozione è stato il pomeriggio sportivo vissuto in palestra insieme ad alcuni giocatori della prima squadra di Allianz Milano Powervolley. Gli atleti della SuperLega hanno guidato i ragazzi e le famiglie in una sessione speciale di sitting volley, la pallavolo da seduti nata come sport inclusivo per eccellenza. L’attività ha azzerato ogni barriera fisica: seduti sullo stesso pavimento, campioni, bambini, genitori e siblings hanno giocato e fatto squadra insieme, dimostrando come la passione per lo sport possa trasformarsi in un momento di condivisione, divertimento e spirito di squadra.

Accanto alle esperienze sportive e alle attività in quota, le giornate sono state scandite da laboratori artistici, una cooking class, momenti di benessere psicofisico e occasioni informali di socialità. Perfino il rito serale della storia della buonanotte, riproposto al termine di quasi ogni giornata, ha contribuito a creare un senso di familiarità, continuità e condivisione. La sera, famiglie, volontari e operatori si sono ritrovati per stare insieme, raccontarsi la giornata e condividere quanto vissuto. Una serata sotto le stelle e il Talent finale hanno chiuso idealmente il cerchio di una settimana durante la quale persone che inizialmente non si conoscevano hanno costruito legami, riconosciuto esperienze comuni e dato forma a una comunità capace di sostenersi anche oltre la durata della vacanza.
È proprio in questi momenti che emerge il significato più profondo di Hol4All: non una parentesi separata dalla vita quotidiana, ma un’esperienza i cui benefici possono continuare nel tempo. La fiducia maturata, le autonomie sperimentate, i rapporti nati tra le famiglie e la consapevolezza di aver affrontato insieme una nuova sfida rappresentano una riserva di energia da riportare a casa.
Il valore della sessione di Madonna di Campiglio risiede anche nella risposta del territorio. Strutture ricettive, operatori turistici, professionisti dello sport, guide e realtà locali hanno contribuito a costruire un’esperienza accessibile, dimostrando che il turismo inclusivo può diventare una realtà concreta quando competenze, servizi e sensibilità lavorano nella stessa direzione. “Ogni mattina nostro figlio si svegliava impaziente di scoprire che cosa avrebbe fatto durante la giornata. Ha partecipato con entusiasmo alle passeggiate nella natura, alle attività sportive, ai laboratori e ai momenti di festa, sentendosi sempre accolto e coinvolto. Vederlo affrontare esperienze nuove con tanta gioia ci ha regalato una serenità che, nella vita quotidiana, non è sempre facile trovare. Anche noi genitori abbiamo potuto dedicarci del tempo, sapendo che nostro figlio era seguito con attenzione e competenza. Per qualche giorno abbiamo vissuto la montagna senza dover rinunciare a nulla, sentendoci parte di una comunità”, racconta uno dei genitori che ha partecipato al soggiorno.
Hol4All conferma così la capacità di andare oltre il singolo soggiorno. Il progetto coinvolge i territori, promuove consapevolezza, stimola la creazione di competenze e incoraggia strutture e operatori a interrogarsi su come rendere stabilmente accessibili i luoghi e le esperienze. È in questo passaggio, dalla vacanza inclusiva alla costruzione di una cultura diffusa dell’accoglienza, che il progetto genera valore nel lungo periodo.

Pilastro fondamentale per la perfetta riuscita del progetto è la consolidata partnership strategica con TH Resorts, la catena alberghiera che fin dalla prima edizione del 2021 accompagna Fondazione Allianz UMANA MENTE mettendo a disposizione le proprie strutture. Ospitate presso il prestigioso TH Madonna di Campiglio Golf Hotel, le famiglie hanno trovato non solo un luogo accessibile e privo di barriere architettoniche, ma una vera e propria filosofia dell’accoglienza, sostenuta da una preparazione specifica dello staff. Maria Debellini, Vicepresidente e Direttore Operations di TH Resorts, sottolinea il valore dell’esperienza anche per le persone che lavorano nella struttura che ha accolto le famiglie: “Hol4All è un’esperienza importante anche per i nostri dipendenti, perché li coinvolge in un percorso di formazione e di preparazione dedicato all’accoglienza inclusiva. Significa acquisire nuove competenze, ma soprattutto imparare a guardare ogni ospite nella sua unicità e a trovare il modo migliore per farlo sentire accolto. È proprio questo il senso del nostro lavoro: mettere competenza, attenzione e, soprattutto, il cuore in quello che facciamo, perché l’ospitalità non è soltanto un servizio, ma la capacità di far sentire ogni persona davvero a casa”.
Quando arriva il momento di tornare a casa, ciò che resta non è soltanto il ricordo di un sentiero percorso, di una parete di roccia sfiorata o di una serata trascorsa insieme. Resta un respiro nuovo. Quello di chi ha scoperto di poter andare un po’ più lontano, di chi ha avuto tempo per sé e di chi, per alcuni giorni, ha vissuto la montagna senza sentirsi escluso. Nato nel 2021, Hol4All ha progressivamente ampliato la propria portata. Dalle 20 famiglie coinvolte nella sessione pilota, il progetto è arrivato a realizzare quattro sessioni annuali nel 2024, con 71 famiglie beneficiarie. Nel 2025 ha coinvolto altre 65 famiglie e 69 volontari. E nel 2026 49 sono le famiglie già coinvolte ad oggi. Dall’avvio del progetto hanno partecipato complessivamente 270 famiglie e 305 bambini e ragazzi con disabilità. I soggiorni sono costruiti per offrire un’esperienza inclusiva all’intero nucleo familiare, grazie a programmi dedicati ai bambini e ai ragazzi con disabilità, ai loro genitori e ai siblings, con il supporto di équipe multidisciplinari e volontari, fra i quali anche numerosi dipendenti Allianz. Le rilevazioni condotte sul progetto mostrano un impatto significativo sul benessere delle famiglie: la totalità dei genitori coinvolti ha dichiarato di essersi sentita meno sola durante i soggiorni; quasi tutti hanno riportato un forte senso di sicurezza, mentre i giovani con disabilità hanno espresso livelli molto elevati di felicità e coinvolgimento. Le famiglie riconoscono inoltre benefici sul benessere psicologico, sulla qualità delle relazioni familiari e sociali e sulla vita quotidiana dopo il rientro.

