Ex Ilva, sospesi i licenziamenti dell’indotto fino alla decisione dei giudici sull’acciaieria

Ex Ilva, sospesi i licenziamenti dell’indotto fino alla decisione dei giudici sull’acciaieria
Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse

Accolta dalle aziende la richiesta del governo nell’incontro a Palazzo Chigi. L’esecutivo non esclude una partecipazione pubblica

Il Governo, in occasione dell’incontro a Palazzo Chigi con le associazioni datoriali sull’ex Ilva di Taranto, ha lanciato un invito a sospendere le procedure di licenziamento annunciate nei giorni scorsi dalle aziende dell’indotto, almeno fino alla decisione della Corte d’Appello di Milano sulla chiusura dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto. E una risposta positiva è arrivata dalle associazioni maggiormente rappresentative delle aziende coinvolte. A quanto si apprende Aigi e confederazione Aepi, “per senso di responsabilità” hanno deciso di accogliere l’appello sospendendo le procedure di licenziamento.

 Aigi e Aepi: “Licenziamenti sospesi per senso di responsabilità”

 “C’era un clima di responsabilità da parte anche di tutte le istituzioni per cui non ci siamo potuti sottrarre a questo richiamo al senso di responsabilità, anche di fronte alle garanzie della continuità produttiva in una nuovo tipo di acciaio, acciaio gree forni DRI, per cui abbiamo risposto positivamente di sospendere momentaneamente licenziamenti collettivi almeno fino alla sentenza del tribunale di Milano”, ha affermato il presidente di Aigi, Nicola Convertino, uscendo dal tavolo Palazzo Chigi con il presidente della Confederazione Aepi, Mino Dinoi. 

Il governo non esclude una partecipazione pubblica se c’è un piano solido

Il Governo non esclude una partecipazione pubblica nell’ex Ilva, come richiesto dai sindacati, purché sia presentato un piano industriale solido e credibile. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, durante l’incontro con le organizzazioni sindacali sull’ex Ilva di Taranto, parlando della gara per l’acquisto dell’ex Ilva. Per quanto riguarda i tempi di valutazione delle offerte, ha aggiunto Mantovano, occorreranno un paio di mesi perché scada il termine per la presentazione e ai quali seguirà poi la trattativa, per tutta la durata della quale resterà in piedi l’amministrazione straordinaria dell’ex Ilva. Il Governo, ha aggiunto Mantovano, sulla base delle offerte presentate e in presenza di un piano industriale solido e credibile, non esclude una partecipazione pubblica, come richiesto dalle organizzazioni sindacali. La posizione del Governo, ha affermato Mantovano, è che per l’acciaio in Italia è necessario un futuro green, quindi forni elettrici alimentati a Dri. Non si tratta, ha sottolineato il sottosegretario, di una mera affermazione di principio, in quanto per il Dri sono già presenti risorse che il Governo intende utilizzare.

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