Al via oggi a Villa d’Este, a Cernobbio (in provincia di Como) la 52a edizione del Forum “Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive”, organizzato da TEHA Group. Come ogni anno, il gotha dell’economia, dell’impresa e della finanza e gli esponenti della politica riflettono sugli scenari geopolitici, economici, tecnologici e sociali e sulle loro implicazioni per le aziende e per gli Stati. I lavori della giornata di oggi si apriranno con i saluti istituzionali del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Punti chiave
- Edison, Monti: "Entro fine mese offerta per attività biometano e biogas di Snam"
- Transizione 5.0, Urso: "Oltre 16mila imprese hanno aderito, ammontare di 5,4 miliardi"
- Urso: "Nei prossimi mesi accelereremo su robotica avanzata"
- Gros-Pietro: "Economie di scala sono enormi, essere grandi per investire"
- Gros-Pietro: "Extraprofitti? Abbiamo fatto più di un accordo"
- Intesa, Gros-Pietro: "Per Opas su Mps prevedo largo appoggio dei nostri azionisti"
- Oggi intervento di Tajani su sfide europee in contesto globale
- Ue, De Molli (Teha): "Super-potenza 'gentile' no debole o ingenua, stop pessimismo"
- Mattarella: "Torni a prevalere la convivenza pacifica"
- Ue, Mattarella: "Essere orgogliosi di questo modello di rapporti internazionali cooperativi"
“Noi siamo ancora nella partita, stiamo finendo la valutazione. C’è l’aspettativa di presentare un’offerta vincolante entro la fine del mese”. Così a margine del Forum di Teha a Cernobbio, l’amministratore delegato di Edison, Nicola Monti, rispondendo sulla partecipazione alla procedura di vendita di Bioenerys, controllata di Snam nel settore del biometano e biogas.
“Transizione 5.0, il piano tanto bistrattato, nel 2024-2025 ha dato agevolazioni pari a 10,5 miliardi a fronte di un ammontare di investimenti di oltre 30 miliardi, malgrado le regole europee, perché si trattava di risorse in gran parte nazionali e ci siamo trovati molto vincolati. L’abbiamo riproposta fuori da quelle regole, perché le risorse in questo caso sono nazionali. Il nuovo piano Transizione 5.0 ha già visto aderire 16.500 imprese che hanno presentato progetti per un ammontare complessivo di 5,4 miliardi” di euro in progetti “in pochi mesi, nonostante la pausa agostana”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo a una tavola rotonda al Forum di Cernobbio, organizzato da Teha Group a Villa D’Este, sul lago di Como.
“Il punto di forza dell’Italia è l’innovazione. E su questo nei prossimi mesi accelereremo soprattutto sulla robotica avanzata e gli umanoidi, la nuova frontiera della produttività. Ci lavoriamo da alcuni mesi”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo a una tavola rotonda al Forum di Cernobbio, organizzato da Teha Group a Villa D’Este, sul lago di Como.
“Intendiamo varare un pacchetto di misure che incentivi ulteriormente l’innovazione nella robotica industriale e nell’uso degli umanoidi. E’ importante accelerare su questa sfida per realizzare un sistema del welfare che, a differenza di quello cinese e americano, mantenga la persona al centro di ogni cosa: non per liberarsi dal lavoro, ma dalla fatica del lavoro”, ha sottolineato Urso.
Nello sfondo in cui si collocano le aggregazioni bancarie “le strategie che le imprese adottano sono funzione del teatro in cui si svolge la loro attività. Noi stiamo vivendo una nuova rivoluzione tecnologica, che è quella digitale, nella sua parte più avanzata che è l’intelligenza artificiale. Gli investimenti sono enormi, sono investimenti soprattutto in campo di personale. Noi abbiamo assunto più di 5mila giovani negli ultimi pochi anni”. Così Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, a margine del Forum di Cernobbio a Villa d’Este.
“Quindi – aggiunge Gros-Pietro -le economie di scala sono enormi, investimenti che sono commisurati non al numero di clienti e al fatturato, ma alla qualità del sistema. Se tu sei grande puoi fare l’investimento, se non sei grande, se non hai abbastanza clienti, non lo puoi sostenere. Ecco, questo è il movimento: è la radice del movimento che sta avvenendo in tutta l’industria finanziaria mondiale”.
“Si parla di tassazione e di accordi, ma di accordi ne abbiamo fatti più di uno. È evidente che un grande operatore finanziario è anche sensibile ai bisogni esterni, perché se un paese non va bene non vanno bene neanche le banche. Ma vale anche il contrario, perché se le banche sono troppo indebolite viene a mancare un sistema propulsivo importante”. Così il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro a margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio, a chi gli chiedeva del tema della tassazione degli extraprofitti bancari proposto da alcune forze politiche del governo.
“In Assemblea degli azionisti” di Intesa Sanpaolo “del 10 settembre” relativa alla Opas lanciata su Montepaschi di Siena “prevedo un largo appoggio dei nostri azionisti, anche i proxy advisor hanno dato il loro parere positivo” dato che per i soci ci saranno “tutti i riflessi positivi che abbiamo visto nelle precedenti aggregazioni”.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sarà oggi a Cernobbio per partecipare alla 52esima edizione del Forum Ambrosetti, uno dei principali appuntamenti internazionali di confronto sui grandi temi economici, geopolitici e strategici. La Farnesina riferisce che alle ore 13 il ministro interverrà nel segmento dedicato alle ‘Sfide europee nel contesto globale’, in un dialogo con il presidente della Fondazione Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli.
Al centro del confronto, il ruolo dell’Italia di fronte alle principali sfide dello scenario internazionale e l’azione del Governo per tutelare gli interessi nazionali e rafforzare la presenza italiana nel mondo. Tajani illustrerà le priorità della politica estera italiana, dalla sicurezza e dal contrasto alle minacce ibride alla crescita e alla competitività del sistema produttivo, con particolare attenzione al sostegno all’internazionalizzazione delle imprese.
“Pur essendo consapevoli che l’Unione europea debba accelerare su diversi fronti per affrontare con successo una competizione globale sempre più intensa e multipolare, siamo stanchi di narrazioni solo pessimistiche e previsioni catastrofiste che criticano e distruggono il disegno europeo”. Così Valerio De Molli, managing partner e amministratore delegato di The European House – Ambrosetti, nel suo intervento al Forum a Cernobbio, in corso a villa d’Este da oggi, parlando della Ue come di una “super potenza ‘gentile’”.
“Voglio chiedervi di osservare l’Ue non attraverso ciò che le manca- sottolinea De Molli – ma attraverso ciò che ha saputo costruire: nessun’altra area del pianeta è riuscita a combinare pace, prosperità economica, qualità della vita, coesione e inclusione sociale, rispetto delle persone e dell’ambiente”. Per De Molli ci sono “una serie di elementi che ci rendono orgogliosamente europei e sottolineano la rilevanza della super-potenza ‘gentile’, non una potenza debole o ingenua, ma un modello capace di combinare forza economica e tecnologica, sicurezza, apertura, welfare, sostenibilità e rispetto della persona”.
“L’attuale contesto internazionale non ammette indugi. Occorre un chiaro percorso di azione affinché tornino a prevalere modalità di convivenza pacifica in seno alla Comunità degli Stati in un quadro giuridico e istituzionale condiviso e rispettato. In assenza di questo presupposto sono messe a dura prova le stesse prospettive di un’economia mondiale prospera e in crescita costante e duratura”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato in occasione del Forum di The European House – Ambrosetti, iniziato oggi a Cernobbio (Como), a Villa d’Este.
La vocazione dell’Unione europea “a proiettare verso l’esterno partenariati basati sul reciproco beneficio, iniziando da quello economico e commerciale, con diversi interlocutori, attraversa una stagione espansiva ed è ben testimoniata dal numero di Accordi di libero scambio recentemente siglati con Stati e associazioni di Stati di ogni continente”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato in occasione del Forum di The European House – Ambrosetti, iniziato oggi a Cernobbio (Como), a Villa d’Este.
“Di questo modello di rapporti internazionali cooperativi, alternativo alla logica del più forte o del profitto di rapina come unico parametro, dobbiamo andare orgogliosi: come in tutte le aree strategiche dove l’Unione interviene, è infatti la persona a essere messa al centro. Questa scelta di fondo ha fatto sì che l’Ue abbia saputo costruire un progetto continentale ambizioso e avanzato, attento alle dimensioni dell’inclusione sociale, della tutela dell’ambiente, coniugate con la crescita economica”, sottolinea il capo dello Stato.
“L’Unione Europea, lungi dal pensare di rinunciare ai suoi valori, appare più che mai un’impellente necessità per affermare standard di vivibilità per i popoli dell’intero pianeta”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato in occasione del Forum di The European House – Ambrosetti, iniziato oggi a Cernobbio (Como).”Le società civili dei vari Paesi, il sistema delle imprese, sanno di avere una responsabilità speciale e un ruolo nel consentire all’Unione di essere rilevante, di avere una propria identità, per continuare a rappresentare un modello virtuoso cui ispirare le relazioni internazionali”, aggiunge Mattarella.
“Il contributo” dell’Ue “a un ordinamento internazionale equo e condiviso è prezioso e, su questo terreno, l’Europa deve saper giocare assumendo iniziative piuttosto che attestarsi su moduli di mera difesa. I necessari e urgenti cambiamenti nel funzionamento delle sue istituzioni, nella composizione, nella tempestività delle decisioni, nelle priorità, sono indispensabili per affermare le volontà espresse dalla sovranità dei popoli che in essa si riuniscono. Le società civili dei vari Paesi, il sistema delle imprese, sanno di avere una responsabilità speciale e un ruolo nel consentire all’Unione di essere rilevante, di avere una propria identità, per continuare a rappresentare un modello virtuoso cui ispirare le relazioni internazionali”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato in occasione del Forum di The European House – Ambrosetti, iniziato oggi a Cernobbio (Como).
“È il caso di ricordare costi umani, politici, economici, sociali del disordine, della contrapposizione, della guerra. Basterebbe un’analisi di questi per concludere che politiche di potenza e conflitti sono manifestazioni di visione del futuro piuttosto che di autentica progettualità, e che non portano alcun autentico beneficio né ai presunti vincitori né ai soccombenti. Salvaguardare un ordine internazionale rispettoso della dignità delle persone e dei popoli sollecita un rapido esame delle necessarie condizioni di riforma e adattamento alla realtà contemporanea, radicalmente diversa dalle condizioni degli anni del secondo dopoguerra, per renderlo più adeguato ed efficace. Un’esigenza evolutiva e riformatrice che, se riguarda la comunità globale, per numerosi aspetti riguarda il processo di integrazione europea”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato in occasione del Forum di The European House – Ambrosetti, iniziato oggi a Cernobbio (Como).

