Cresce il Pil nel secondo trimestre: + 0,2%. La disoccupazione a giugno sale al 5,7%

Cresce il Pil nel secondo trimestre: + 0,2%. La disoccupazione a giugno sale al 5,7%

L’Istat alza la stima preliminare. La premier: “Continuate pure a sottovalutarci”

L’Istat stima che nel secondo trimestre del 2026 il Pil (espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato), sia cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,0% in termini tendenziali. Il secondo trimestre del 2026, sottolinea l’Istat, ha avuto lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2025. La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nel comparto dei servizi e di una diminuzione in quello dell’agricoltura e dell’industria. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale al lordo delle scorte e un apporto negativo della componente estera netta. La variazione acquisita per il 2026, corretta per gli effetti di calendario, è pari allo 0,8%.

Disoccupazione sale al 5,7% a giugno, quella giovanile +1,5% al 18,4%

A giugno 2026 la crescita delle persone in cerca di lavoro (+7,2%, pari a +97mila unità) coinvolge gli uomini, le donne e tutte le classi d’età. Il tasso di disoccupazione sale al 5,7% (+0,4 punti), quello giovanile al 18,4% (+1,5 punti). Lo comunica l’Istat.A giugno 2026, su base mensile, il numero degli occupati risulta stabile e si associa alla crescita dei disoccupati e alla diminuzione degli inattivi. Lo comunica l’Istat. La stabilità degli occupati è sintesi dell’aumento tra gli uomini, i dipendenti a termine, i 25-34enni e chi ha almeno 50 anni, e del calo tra le donne, i dipendenti permanenti, gli autonomi, i 15-24enni e i 35-49enni. Il tasso di occupazione è invariato al 62,9%, con il numero di occupati pari a 24 milioni 310mila unità. La diminuzione degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,8%, pari a -103mila unità) riguarda entrambi i sessi e tutte le classi d’età. Il tasso di inattività scende al 33,2% (-0,3 punti).Confrontando il secondo trimestre 2026 con quello precedente si registra invece un aumento di 116mila occupati (+0,5%). Rispetto al trimestre precedente, crescono anche le persone in cerca di lavoro (+0,8%, pari a +11mila unità), mentre diminuiscono gli inattivi di 15-64 anni (-0,9%, pari a -115mila unità).Su base annua, a giugno 2026, la crescita del numero di occupati rispetto a giugno 2025 (+0,5%, +131mila unità) si osserva tra gli uomini, le donne, i 25-34enni e chi ha almeno 50 anni; tra i 15-24enni e i 35-49enni, invece, gli occupati diminuiscono. Su base annua il tasso di occupazione aumenta di 0,3 punti. Rispetto a giugno 2025, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro (-3,6%, pari a -54mila unità) sia quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,7%, pari a -92mila unità)

Giorgetti: “Pil cresce oltre attese nonostante contesto internazionale negativo”

Nonostante il contesto internazionale negativo l’economia italiana cresce oltre le aspettative e le stesse prudenti previsioni dei documenti di finanza pubblica”, dice il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti

Meloni: “Ancora una volta l’Italia fa meglio delle previsioni. Continuate pure a sottovalutarci”

“Ancora una volta l’Italia fa meglio delle previsioni. Gli analisti stimavano una crescita tendenziale del PIL dello 0,7%. I dati diffusi oggi dall’ISTAT certificano invece una crescita dell’1,0%, con una crescita acquisita per il 2026 pari allo 0,8%. E mentre a sinistra c’era chi tifava per il rallentamento dell’Italia, i fatti raccontano un’altra storia. Continuate pure a sottovalutarci. Noi continueremo a lavorare e l’Italia continuerà a sorprendervi”, scrive la premier Giorgia Meloni su X.

© Riproduzione Riservata