Il prezzo del diesel supera i 2,1 euro al litro. Un confine che, sia pure perimetrato dal momento che viene varcato in alcune regioni, desta preoccupazione visto che la media nazionale del gasolio è di 2,096 euro al litro. Per oggi il rialzo più alto, lo paga la Calabria. Intanto il governo, nel corso di un Consiglio dei ministri lampo, ha prorogato al primo maggio il taglio delle accise sui carburanti; riduzione che sarebbe scaduta il 7 aprile.
Il ministero delle Imprese e del made in Italy rende noto che – in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti – il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,763 euro al litro per la benzina e 2,096 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 1,822 euro al litro per la benzina e 2,137 euro al litro per il gasolio.
In Calabria il rialzo giornaliero più alto
Secondo l’Unione nazionale consumatori la medaglia d’oro per quanto riguarda il rialzo giornaliero, con un pieno di 50 litri che costa 2 euro e 10 cent in più rispetto a ieri, spetta alla Calabria. Per la benzina vince Bolzano, poi la Basilicata e poi la Calabria.
Gasolio più caro a Bolzano
Il gasolio più caro, dopo le autostrade dove sta a 2,137 euro al litro, si trova a Bolzano (a 2,134 euro), al secondo posto in Calabria (a 2,116 euro) e al terzo posto in Friuli Venezia Giulia (a 2,113 euro).
Accordo per riduzioni in autostrada
“Dopo le autostrade, Bolzano e il Friuli Venezia Giulia che vendevamo già il gasolio a più di 2,1 euro al litro, oggi superano quel limite anche la Calabria, Trento, Liguria, Lombardia, Puglia, Valle d’Aosta, Basilicata, mentre il Piemonte si ferma sulla soglia dei 2,1 euro esatti – rileva l’Unione nazionale consumatori – solo in autostrada, grazie all’accordo tra Aiscat e Mit, i prezzi dei carburanti scendono, arrivando ad essere poco più costosi di Bolzano, almeno peer quanto riguarda il gasolio”.

