Francoforte è costretta a un meeting di emergenza per promettere di lavorare allo scudo anti spread, per placare le turbolenze dei mercati e dei titoli di Stato

All’Eurotower si torna a prepararsi ad aprire l’ombrello. E sui mercati torna subito il sereno. Una settimana dopo la decisione di terminare il programma di acquisti e rialzare i tassi, la Bce è costretta a un meeting di emergenza per promettere di lavorare allo scudo anti spread, per placare le turbolenze dei mercati e dei titoli di Stato, con il differenziale Btp – Bund schizzato martedì oltre la soglia d’allarme dei 250 punti. Nel giorno in cui a Washington si riunisce la Fed, arriva dunque la convocazione straordinaria del Consiglio direttivo che conferma, di fatto, quanto anticipato ieri dalle parole di Isabel Schnabel, membro del comitato esecutivo della Bce: “Reagiremo alle nuove emergenze con strumenti esistenti e nuovi” che potrebbero essere “diversi” con “condizioni, durata e salvaguardie diverse. Ma non c’è dubbio che, se e quando necessario, possiamo progettare e implementare nuovi strumenti per garantire la trasmissione della politica monetaria e quindi il nostro mandato primario di stabilità dei prezzi”.

La nota ‘ad hoc’ diffusa dopo la riunione spiega che il Consiglio direttivo “ha deciso di conferire mandato ai pertinenti Comitati dell’Eurosistema insieme ai servizi della Bce di accelerare il completamento della progettazione di un nuovo strumento anti-frammentazione all’esame del Consiglio direttivo”. Da quando il graduale processo di normalizzazione delle politiche è stato avviato nel dicembre 2021, viene ricordato, “il Consiglio direttivo si è impegnato ad agire contro i rischi di recrudescenza della frammentazione. La pandemia ha lasciato vulnerabilità durature nell’economia dell’area dell’euro che stanno effettivamente contribuendo alla trasmissione non uniforme della normalizzazione della nostra politica monetaria”. A tal proposito “è stato deciso di applicare flessibilità nei reinvestimenti dei rimborsi in scadenza del programma Pepp, al fine di preservare il funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria, condizione preliminare affinché la BCE sia in grado di realizzare il suo mandato di stabilità dei prezzi”.

Una decisione che dirada, almeno oggi, le nubi, oggi,sullo spread. Il differenziale Btp-Bund ha chiuso in forte calo a 214 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,78%, dopo una apertura stamane che era già in raffreddamento, ma sopra la soglia dei 230 punti, a 235 punti base con il rendimento del decennale italiano al 4,10%.Sempre per ora torna il sereno sui mercati. Piazza Affari ha terminati la seduta in forte rialzo, con il Ftse Mib a +2,91% a 22.473,52 punti. Anche le borse europee hanno chiuso in positivo: Parigi chiude a +1,35% a 6,030.13 punti, Francoforte chiude a +1,36% a 13,485.29 punti, Londra a +1,20% a 7.273,41 punti.Ma i mercati da ora in poi aspetteranno al varco l’Eurotower. Christine Lagarde, la numero uno della Bce, intanto dalla London school of Economics, parla così: “Siamo in circostanze molto difficili, le crisi non sono mai uguali, bisogna avere il coraggio di agire quando sui fatti non c’è chiarezza”. 

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